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Un investimento da oltre 14 milioni di euro trasforma lo storico presidio sanitario in un centro culturale d’avanguardia, dove l’intelligenza artificiale incontra l’eredità barocca

Cuneo. Oltre 20 milioni investiti tra fondi PNRR e risorse comunali, 12.000 mq di spazi recuperati, 12 km lineari di scaffalature. Sono soltanto alcuni dei numeri del nuovo polo culturale ESSECI che non sarà soltanto la nuova sede del patrimonio librario della Biblioteca Civica cittadina (la più antica del Piemonte con oltre 350 mila volumi), ma uno spazio pubblico aperto alla città, capace di accogliere generazioni diverse e di favorire la nascita di nuove comunità.

L’intervento di restauro firmato da Isolarchitetti, i cui dettagli sono stati svelati nella mattinata di oggi (martedì 8 settembre) in un incontro riservato alla stampa, restituisce a Palazzo Santa Croce di via Santa Maria (di fronte al Complesso Monumentale di San Francesco) il ruolo di organismo urbano vivo.

Nato nel Settecento come ospedale cittadino, Palazzo Santa Croce è stato per generazioni un luogo dedicato alla cura. Oggi quella vocazione si rinnova attraverso la conoscenza, la memoria, le relazioni e la partecipazione, trasformandosi in un presidio culturale al servizio della comunità.

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Apertura della conferenza affidata alla Sindaca Patrizia Manassero, che ha sottolineato il valore identitario dell’intervento. Secondo la Sindaca, il polo ESSECI non è semplicemente una nuova opera pubblica, bensì il risultato di un lavoro corale che ha visto la cosiddetta “Macchina Comunale” operare in grande sinergia tra i settori Cultura, Lavori Pubblici e Sistemi Informativi. Questa leadership inter-settoriale ha permesso di definire il progetto come il vero “cuore” dell’impegno della squadra comunale. Il termine, simbolicamente, richiama la centralità dell’edificio nel tessuto urbano e la passione civile necessaria per recuperare un luogo così profondamente radicato nella memoria collettiva dei cuneesi, trasformandolo in un organismo pulsante di cultura e partecipazione.
Cuneo, nuovo polo Esseci Patrizia Manassero durante il suo intervento
Sotto il profilo architettonico, l’architetto Flavio Bruna ha illustrato i criteri di un restauro rigorosamente conservativo, volto a preservare l’estetica barocca originaria pur rendendo gli spazi funzionali a una biblioteca moderna. Il concetto cardine è quello della continuità narrativa: il visitatore deve poter percepire il passaggio dalla storica funzione ospedaliera a quella di luogo di studio.
Un esempio emblematico di questa filosofia è il recupero degli antichi canali di scolo dell’acqua, un tempo essenziali per la gestione sanitaria e la pulizia dell’edificio, che sono stati lasciati a vista e protetti da lastre di vetro. Questa scelta permette di far coesistere le stratificazioni del passato con la contemporaneità, trasformando la struttura stessa in un racconto storico fruibile dai cittadini.
Cuneo, nuovo polo Esseci Flavio Bruna durante il suo intervento
Il Vicesindaco Luca Serale ha presentato i dati tecnici dell’intervento, evidenziando il grande lavoro svolto in grado di coniugare ingegneria e arte. I numeri descrivono una rigenerazione profonda:
  • Investimento complessivo: oltre 14 milioni di euro.
  • Ore di lavoro totali: 250.000, di cui ben 7.000 dedicate esclusivamente al restauro di affreschi, sculture e dorature.
  • Consolidamento strutturale: installazione di 4.000 connettori in acciaio e posa di 5.000 mq di fibra di basalto.
  • Infrastruttura: posati 60.000 metri (60 km) di cavi elettrici e informatici.
Basalto e acciaio costituiscono lo scheletro dell’edificio e 60 chilometri di cavi ne rappresentano il sistema nervoso, capace di sprigionare quella “nuova luce tecnologica” che, come sottolineato dal Vicesindaco, è visibile sin dall’arrivo in città dal Ponte Vecchio, facendo così del polo un nuovo punto di riferimento per l’intero territorio.
Cuneo, nuovo polo Esseci Luca Serale durante il suo intervento
L’innovazione rappresenta il secondo pilastro del polo ESSECI. L’Assessore Andrea Girard ha illustrato un piano tecnologico da circa 1 milione di euro (già incluso nel quadro economico generale). L’obiettivo era interrogarsi su come debba essere una “Biblioteca del 2027”, capace di parlare alle nuove generazioni. Così, tra le innovazioni principali spiccano: Accesso Smart tramite CIE: l’integrazione della Carta d’Identità Elettronica permetterà agli utenti accreditati di accedere agli spazi in modo digitale, superando i vincoli degli orari canonici. IA e Biblioteconomia: per la prima volta a livello pubblico nella città di Cuneo, viene applicata l’Intelligenza Artificiale per suggerire letture basate sulla correlazione tra colori ed emozioni. Un utente potrà ricevere consigli bibliografici accostando, ad esempio, il colore “blu” alla sensazione di “gioia”, permettendo all’algoritmo di individuare opere affini a quello stato d’animo.
Cuneo, nuovo polo Esseci Andrea Girard durante il suo intervento
L’Assessora alla Cultura Cristina Clerico ha chiuso la presentazione delineando la transizione della struttura: da “ospedale dei corpi” a “ospedale delle menti”, un presidio di partecipazione democratica contro la fragilità sociale. Il progetto vanta una dimensione internazionale grazie alla conferenza “Ring Forward” e alla collaborazione con i partner del progetto “Open”. Il polo, infine, renderà omaggio a figure fondamentali per la città. Il fondo locale sarà intitolato a Piero Camilla, storico direttore della biblioteca per oltre trent’anni. Il cortile interno sarà invece dedicato a Vanna e Giulio Ferrero, il cui generoso lascito ha reso possibile questa visione.
Cuneo, nuovo polo Esseci Cristina Clerico durante il suo intervento

L’inaugurazione di ESSECI, dal 26 al 29 settembre, realizzata con il sostegno di Fondazione CRC, sarà una festa collettiva aperta alla cittadinanza, con un ricco programma di attività, incontri e momenti di approfondimento per celebrare il nuovo polo culturale di Cuneo. Quattro giorni di appuntamenti tra cerimonie inaugurali, visite guidate alla nuova biblioteca, conferenze, incontri con autori, letture per bambini e ragazzi, laboratori, concerti e iniziative dedicate al ruolo delle biblioteche come luoghi di conoscenza, partecipazione e innovazione sociale.

 

Tra gli eventi in programma il 26 settembre, la parata “Lettori in cammino”, organizzata in collaborazione con Nova Coop, attraverso cui si segnerà simbolicamente il passaggio dalla vecchia alla nuova sede della Biblioteca civica, e la conferenza sull’antica Biblioteca di Alessandria a cura di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino.A chiudere la prima serata, il concerto dei rapper Kento e Mad Simon come conclusione del percorso laboratoriale di scrittura rap realizzato nell’ambito del progetto Young Based Community, e il dj set di SARAFINE. Nei giorni a seguire, sono in programma diversi incontri organizzati nell’ambito di scrittorincittà, tra cui le presentazioni di Piergiorgio Odifreddi, Luigi Garlando e Andrea Maggi, i laboratori per bambini che intrecciano storie e musica, a cura di Alessia Canducci I laboratorio Yang e poesia di Roberta Bernardi e quello di Chiara Daniele dedicato al risveglio energetico con reading poetico mettono in relazione corpo, mente, parole e tradizioni culturali.Non mancano inoltre gli approfondimenti dal taglio scientifico, come il convegno internazionale sul futuro delle biblioteche e la presentazione dell’ultima edizione del Rapporto Annuale Federculture IMPRESA CULTURA dedicato quest’anno a La cultura che cambia i territori.