Cuneo, sicurezza in Corso Giolitti: i dati smentiscono l’emergenza, ma il disagio sociale resta
In Prefettura la riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica: i reati sono calati del 17% rispetto al 2025, ma residenti e commercianti chiedono più vivibilità. Rafforzati controlli e misure di prevenzione
Mercoledì mattina, nella sede della Prefettura di Cuneo, si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con un ordine del giorno interamente dedicato a Corso Giolitti e al cosiddetto quadrilatero, l’area che nell’ultimo mese è tornata al centro del dibattito cittadino dopo alcuni episodi di cronaca. Attorno al tavolo convocato dal Prefetto Mariano Savastano si sono seduti la Sindaca Patrizia Manassero, il Questore Rosanna Minnucci, il Comandante provinciale dei Carabinieri Marco Piras, il Colonnello della Guardia di Finanza Andrea Alba, il Comandante della Polizia locale Davide Bernardi e i rappresentanti di Confcommercio e del Consorzio socio-assistenziale.
Il punto di partenza è stato una lettura comparata dei dati: tra gennaio e agosto 2026 nell’area sono stati registrati 1.372 reati, contro i 1.654 dello stesso periodo del 2025, con una contrazione di circa il 17%. Il Questore Minnucci e il Comandante Piras hanno confermato l’assenza di reati di particolare gravità, segnalando invece situazioni legate al consumo e allo spaccio di stupefacenti e alcune criticità di natura sociale.
«I dati ufficiali estratti dal sistema SDI del Ministero dell’Interno restituiscono un quadro che è difficile definire emergenziale, né per numeri né per gravità dei reati commessi e tanto meno in peggioramento; è vero il contrario», ha sottolineato il Prefetto Savastano, che ha poi aggiunto: «Il rischio invece che si sta ingenerando in città è che singoli episodi isolati vengano fraintesi, ingigantiti e strumentalizzati». Savastano ha tuttavia riconosciuto che il calo dei reati non basta a soddisfare la domanda di sicurezza percepita dai residenti: «La domanda sociale di sicurezza va di pari passo con l’esigenza di condizioni migliori di convivenza civile».
Sul piano operativo, il Comitato ha concordato un rafforzamento delle misure di prevenzione già in atto — ordini di allontanamento, Dacur, Daspo — e un incremento della presenza della Polizia locale nelle fasce orarie più critiche, con servizi interforze ad alto impatto da pianificare nelle prossime settimane. Fra un mese è prevista una nuova riunione, alla quale sarà invitata anche RFI per affrontare il nodo della Stazione ferroviaria, ritenuto cruciale per la riqualificazione dell’area.
La Sindaca Manassero ha indicato la strada di un intervento «multilivello», citando l’esperienza del Movicentro come modello virtuoso di trasformazione urbana: «Pochi anni fa era un luogo estremamente problematico e grazie a una pluralità di interventi lo abbiamo trasformato in un luogo vivo, vivace, accogliente». L’amministrazione intende anche verificare la qualità dell’illuminazione pubblica e dei servizi di pulizia, rafforzare i controlli sugli esercizi commerciali e valutare le proposte dell’associazione Nuovo Corso Giolitti. Manassero ha poi aperto una riflessione più ampia: «Come città dobbiamo forse ancora fare insieme un pezzo di strada per imparare a vivere in una società multietnica e multiculturale quale siamo diventati».

