Caso sospetto di chikungunya a Cuneo: disinfestazione a Borgo San Giuseppe e corso De Gasperi
La sindaca Manassero firma un’ordinanza urgente dopo un caso sospetto segnalato dal Santa Croce e Carle. Interventi in corso a Borgo San Giuseppe e corso De Gasperi: adulticidi, larvicidi e bonifica delle caditoie fino al 4 settembre.
Un caso sospetto di chikungunya rilevato dall’ospedale Santa Croce e Carle ha spinto il Comune di Cuneo ad attivare, nella giornata di ieri, il protocollo regionale per la gestione delle arbovirosi. La sindaca Patrizia Manassero ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente n. 776 del 1° settembre 2026, che dispone un intervento straordinario di disinfestazione nelle aree interessate, affidato a una ditta incaricata da IPLA S.p.a., la società partecipata della Regione Piemonte.
Il paziente è un residente del territorio comunale. La segnalazione è arrivata dall’ASL CN1, che ha indicato il perimetro entro cui agire: un raggio di 200 metri dai luoghi di rinvenimento della zanzara tigre (Aedes albopictus), il principale vettore del virus.
Le zone coinvolte sono due. A Borgo San Giuseppe — e nella contigua area di Oltregesso — gli interventi riguardano le aree comprese tra via Savona e via del Borgo Gesso, via Spinetta, via Vecchia Ferrovia e via Rocca De’ Baldi. Nel cuore urbano, invece, le operazioni si concentrano su corso De Gasperi dal civico 55 al 76, via Alta, via degli Artigiani nel tratto tra corso De Gasperi e via Olivetti, e via Pertini tra corso De Gasperi e via Alta.
La disinfestazione è iniziata nella mattinata del 1° settembre con il trattamento delle caditoie stradali; proseguirà mercoledì 2 settembre con i trattamenti adulticidi (in orario serale) e larvicidi, sia nelle aree pubbliche sia in quelle private incluse nel perimetro. L’ordinanza prevede la possibilità di protrazione fino a venerdì 4 settembre, in funzione delle condizioni meteorologiche e delle esigenze operative.
Il Comune ricorda che già a partire dall’estate erano stati avviati interventi preventivi con il supporto di IPLA, che nel mese di agosto aveva effettuato trattamenti larvicidi e verifiche nei punti di monitoraggio. Cuneo aderisce al piano regionale di lotta alle arbovirosi ed è in corso l’iter per l’inserimento nel piano regionale di contrasto alle zanzare.
Cosa devono fare i cittadini. I residenti nelle aree interessate sono tenuti a consentire l’accesso agli operatori nelle pertinenze private — cortili, giardini, terrazze — e a eliminare ogni ristagno d’acqua da contenitori, sottovasi, bidoni e cisterne aperte. Prima del trattamento adulticida è necessario raccogliere frutta e verdura dagli orti o proteggere le coltivazioni con teli ermetici. Durante le operazioni si raccomanda di restare in casa con porte e finestre chiuse, di sospendere gli impianti di ricambio d’aria e di tenere al chiuso gli animali domestici. Nelle cinque ore successive al trattamento è opportuno evitare la permanenza nelle aree interessate; in caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida è necessario lavare abbondantemente la parte con acqua e sapone. Per frutta e verdura eventualmente esposte si raccomanda un intervallo di 15 giorni prima del consumo, preceduto da un accurato lavaggio.
A partire da mercoledì mattina, il personale IPLA distribuirà materiale informativo nelle zone coinvolte. Chi necessita di informazioni può contattare lo Sportello Unico del cittadino del Comune di Cuneo al numero 0171-444.444 (lunedì-venerdì, ore 8.30-17.00).
Che cos’è la chikungunya. Si tratta di un’infezione virale trasmessa dalla puntura di zanzare del genere Aedes, che provoca febbre improvvisa e forti dolori articolari, spesso debilitanti e prolungati nel tempo. Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene, ma la sintomatologia articolare può persistere a lungo. Non esistono antivirali né vaccini autorizzati in Europa: la prevenzione si fonda sulla protezione dalle punture e sull’eliminazione dei ristagni d’acqua dove la zanzara si riproduce.


