Allison, la politica si mobilita: Bergesio al presidio, Calderoni chiede informativa alla Regione
Il senatore leghista ha depositato un’interrogazione al Senato chiedendo un tavolo di crisi urgente al MIMIT e si è recato ai cancelli dello stabilimento. Il consigliere dem chiede a Cirio di riferire in aula sulle iniziative della Regione.
La vertenza dello stabilimento ex Dana Graziano di Sommariva Perno esce dai cancelli della fabbrica e approda nelle aule istituzionali. A meno di ventiquattr’ore dallo sciopero delle sigle metalmeccaniche, la vicenda dei 180 lavoratori a rischio trasferimento a Rivoli chiama a raccolta la politica, trasversalmente: dalla Lega al Partito Democratico, l’allarme per il futuro produttivo della Granda si fa sentire.
Il senatore cuneese Giorgio Maria Bergesio (Lega), vicepresidente della Commissione Attività Produttive a Palazzo Madama, si è recato al presidio davanti ai cancelli dello stabilimento e ha depositato nella stessa mattinata un’interrogazione al Senato. «La decisione improvvisa di Allison Transmission di trasferire l’intera produzione e i 180 lavoratori presso la sede di Rivoli è del tutto inaccettabile e smentisce gli impegni presi fino a pochi mesi fa», ha dichiarato il parlamentare, ricordando che a marzo, nei tavoli al MIMIT, la nuova proprietà statunitense aveva garantito il mantenimento dei presidi territoriali e la tutela dell’occupazione. «Questo voltafaccia improvviso è grave e incomprensibile».
Nell’interrogazione, Bergesio chiede al governo di farsi promotore dell’immediata convocazione di un tavolo di crisi urgente presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per spingere l’azienda a ritirare il trasferimento coatto e per verificare le reali intenzioni del gruppo rispetto a tutti gli impianti italiani, compreso quello di Cervere. Il senatore ha sottolineato l’impatto concreto che uno spostamento quotidiano di oltre cento chilometri avrebbe sui lavoratori, penalizzando in particolare le donne e i contratti part-time: nei fatti, ha detto, «un licenziamento mascherato per decine di famiglie». Al presidio erano presenti anche il sindaco di Sommariva Perno Stefano Rosso, il consigliere regionale Daniele Sobrero e i primi cittadini di Sommariva Bosco, Ceresole, Baldissero e Montaldo Roero.
Sul fronte regionale interviene invece Mauro Calderoni, consigliere del Partito Democratico, che annuncia l’intenzione di chiedere al presidente Alberto Cirio un’informativa urgente in Consiglio regionale. «Vogliamo sapere quali interlocuzioni siano già state avviate con l’azienda, quali iniziative intenda assumere la Regione e come si intenda tutelare il presidio produttivo di Sommariva Perno», ha precisato. Calderoni ha evocato il precedente dell’ex Ilva, «ancora oggi irrisolto», come monito contro un ulteriore ridimensionamento del tessuto manifatturiero cuneese. «Su una vicenda di questa portata non servono rassicurazioni generiche, ma un impegno concreto delle istituzioni. La Regione Piemonte deve fare la propria parte e farlo subito».





