l'interpellanza
|Sicurezza e degrado a Cuneo, Indipendenti: “Più agenti di Polizia Locale, droni e controlli h24”
I consiglieri comunali Paolo Armellini e Giancarlo Boselli chiedono un potenziamento dell’organico dei vigili urbani, pattuglie notturne fisse, la videosorveglianza in tempo reale e maggiori risorse per garantire il presidio del territorio nel capoluogo.
Cuneo. Con un’interpellanza presentata alla sindaca Manassero, i consiglieri Paolo Armellini e Giancarlo Boselli (Indipendenti) tornano a parlare di sicurezza, degrado urbano e spaccio in città, con un occhio particolare alla zona del cosiddetto “Quadrilatero”.
Pur riconoscendo il lavoro straordinario e di grande efficacia svolto dalla Polizia di Stato sul territorio cuneese, Armellini e Boselli sottolineano come la criminalità diffusa, i furti ai danni dei commercianti e i contesti di degrado continuino a rappresentare un’emergenza quotidiana. Per questo motivo, sollecitano un repentino cambio di passo nella gestione e nell’organico della Polizia Locale, ritenuta fondamentale per garantire un presidio di prevenzione costante.
“L’organizzazione e l’organico attuali non consentono un’azione più intensa di quella in atto – spiegano i consiglieri –, ma riteniamo essenziale agire su più fronti concreti”. Tra le proposte l’assunzione prioritaria di almeno 10 nuovi agenti, il potenziamento delle pattuglie notturne (con la presenza fissa di una pattuglia tutte le notti e almeno due nei fine settimana o per eventi straordinari) e la revisione del contratto di settore insieme ai sindacati per un adeguamento delle indennità di rischio.
I consiglieri chiedono anche il monitoraggio in diretta e h24 della videosorveglianza cittadina – che conta oltre 400 telecamere – attraverso l’utilizzo di tre agenti su tre turni, oltre all’introduzione dei droni per il controllo delle ampie aree verdi e del parco fluviale.
Oltre all’aspetto sanzionatorio e a quello del controllo, l’interpellanza sottolinea la necessità parallela di interventi sociali per combattere le tossicodipendenze, l’alcolismo e la marginalità, oltre alla riqualificazione degli edifici pubblici e privati abbandonati. “Gli abitanti delle zone più degradate – concludono i consiglieri – hanno bisogno di risposte immediate a situazioni gravi e intollerabili che non sono più accettabili nella vita quotidiana della comunità”.


