Savigliano, i bagni della stazione passano da “temporaneamente” a “definitivamente fuori servizio”
Due mesi dopo la prima segnalazione, la situazione alla stazione di Savigliano non è migliorata: i WC restano inaccessibili e la comunicazione ufficiale di RFI e Trenitalia è ancora affidata a un foglio attaccato con il nastro da pacchi.
C’è un foglio appiccicato all’ingresso con il nastro adesivo da pacchi. È la comunicazione ufficiale di RFI e Trenitalia ai viaggiatori della stazione di Savigliano: i bagni sono definitivamente fuori servizio. Non una targa, non un avviso istituzionale, non un aggiornamento digitale. Un foglio di carta, come due mesi fa, quando la stessa comunicazione recitava “temporaneamente indisponibili” per presunti atti vandalici.
A sollevare di nuovo il caso è il consigliere regionale del PD Mauro Calderoni, che già a giugno aveva denunciato il degrado delle piccole stazioni ferroviarie piemontesi, prendendo Savigliano come esempio emblematico: snodo nevralgico non solo per il territorio locale, ma anche per chi arriva dal Saluzzese e dalle Valli del Monviso.
«Sono passati due mesi e la situazione, invece di migliorare, peggiora», scrive Calderoni. «Non è una questione di estetica. È una questione di rispetto per chi usa il trasporto pubblico, di decoro e di servizi essenziali».
Il passaggio da “temporaneamente indisponibile” a “definitivamente fuori servizio” racconta, secondo il consigliere dem, qualcosa di più di un guasto non riparato: racconta la distanza tra gli annunci e la realtà quotidiana di chi prende il treno. Un gap che Calderoni attribuisce direttamente alla Giunta Cirio: «Mentre si annunciano grandi opere e si celebrano investimenti, nella realtà quotidiana anche un bagno della stazione può diventare un problema irrisolto per mesi».

