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Nasce il Distretto della Bovina Piemontese: firmato l’accordo da Racconigi e Carmagnola con 65 Comuni

Fase operativa per il progetto promosso dai sindaci Valerio Oderda e Ivana Gaveglio. L’obiettivo è valorizzare un’eccellenza che rappresenta il 14% della produzione nazionale

Con la firma dell’accordo, sottoscritto il 29 luglio, entra ufficialmente nella fase esecutiva il progetto che porterà alla nascita del Distretto della Filiera della Razza Bovina Piemontese. L’iniziativa è promossa dai Comuni di Racconigi e Carmagnola con l’obiettivo di rafforzare, tutelare e promuovere una delle più importanti eccellenze zootecniche del territorio nazionale.

Sviluppato in pochi mesi grazie a un fitto confronto tra amministrazioni locali, associazioni di categoria, organizzazioni agricole e di prodotto, il distretto conta già numeri di primissimo piano: 65 Comuni aderenti e 20 enti sostenitori distribuiti su quattro province piemontesi, con nuove richieste di adesione ancora in fase di integrazione.

La Razza Bovina Piemontese rappresenta oggi circa il 14% della produzione nazionale ed è riconosciuta tra le più prestigiose razze autoctone d’Italia. Il nuovo organismo nasce proprio per sostenere il settore a fronte delle difficoltà quotidiane affrontate dagli allevatori.

«Con la firma dell’accordo entra nella fase operativa un progetto in cui abbiamo creduto fin dall’inizio – dichiara il sindaco di Racconigi, Valerio Oderda –.Il Distretto nasce per valorizzare la Razza Bovina Piemontese, patrimonio di storia, cultura e del lavoro di generazioni di allevatori. Non guardiamo soltanto al presente, ma soprattutto al futuro: vogliamo offrire nuove opportunità al comparto e sostenere una filiera strategica per l’economia piemontese».

«Desidero ringraziare l’Ufficio Agricoltura del Comune di Carmagnola, i tecnici del Comune di Racconigi e in particolare il dottor Crociani, punto di riferimento operativo dell’intero percorso. Un grazie speciale va alla sindaca di Carmagnola Ivana Gaveglio e all’assessore Roberto Gerbino, vero motore di questa iniziativa. Oggi raccogliamo il frutto di un grande lavoro di squadra per l’intera agricoltura regionale».