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L’Associazione Colle di Tenda: “Puntiamo al doppio senso nel Tunnel, ma studiamo anche un’alternativa”
L'imbocco italiano del Tunnel del Tenda: l'associazione propone di ottimizzare il senso unico alternato come soluzione transitoria.

L’associazione propone un’ottimizzazione del senso unico alternato come piano B, con un ciclo teorico ogni dieci minuti. I numeri, però, restano stime da validare dagli enti competenti.

La priorità resta il doppio senso di circolazione, ma sarebbe sbagliato non ragionare anche su uno scenario alternativo. È questa, in sintesi, la posizione dell’Associazione Colle di Tenda, che interviene nel dibattito sul futuro del Tunnel del Tenda con una nota firmata dal presidente Marcello Bevilacqua.

L’associazione non arretra dalla propria posizione di fondo: il nuovo traforo a doppio senso rimane «la soluzione migliore per garantire un collegamento moderno, efficiente e stabile tra Italia e Francia, a beneficio dei cittadini, dei lavoratori, delle imprese e del turismo». Ma accanto a questa convinzione si fa spazio il realismo: l’eventuale doppio senso dovrà essere valutato e autorizzato da tutti gli enti competenti italiani e francesi, nel rispetto delle normative vigenti sulla sicurezza delle gallerie internazionali. Un percorso tutt’altro che scontato.

È proprio questa consapevolezza a spingere l’associazione ad avanzare un piano B: l’ottimizzazione del senso unico alternato, da attuare una volta ultimati i lavori esterni e i nuovi tornanti sul versante francese. Il ragionamento tecnico parte dal futuro spostamento del semaforo francese in prossimità dell’imbocco della galleria, che ridurrebbe il tratto regolato a circa 3,4 chilometri. Con una velocità massima di 50 km/h, il tempo di percorrenza scenderebbe a poco più di quattro minuti. Ipotizzando un ciclo di sei minuti di transito e quattro di sgombero, si arriverebbe teoricamente a un’alternanza ogni dieci minuti — una frequenza sensibilmente superiore a quella attuale.

L’associazione tiene però a precisare che si tratta di «una riflessione tecnica», da sottoporre alla valutazione degli enti competenti e nel pieno rispetto delle prescrizioni di sicurezza. Nessuna soluzione calata dall’alto, dunque, ma un contributo al dibattito in corso.

«L’Associazione Colle di Tenda continuerà a sostenere il doppio senso quale soluzione prioritaria, ma ritiene altrettanto importante contribuire al dibattito con proposte concrete e costruttive», si legge nella nota, «affinché, qualunque sia la soluzione adottata, si possa garantire un collegamento sempre più efficiente tra le due vallate».