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In provincia di Cuneo, il passaporto si chiede all’ufficio postale
Una operatrice di Poste Italiane consegna il passaporto: il servizio è attivo in 228 uffici della provincia di Cuneo nell'ambito del Progetto Polis.

A sei mesi dall’avvio del servizio, negli uffici postali della provincia di Cuneo sono arrivate 2.751 richieste di passaporto. Il Progetto Polis avvicina la burocrazia ai piccoli comuni della Granda.

Bastano un documento d’identità, il codice fiscale, una fotografia e la ricevuta del pagamento: da qualche mese, in 228 uffici postali della provincia di Cuneo, ottenere o rinnovare il passaporto non richiede più un viaggio in questura. Basta fermarsi allo sportello sotto casa.

A sei mesi dall’avvio del servizio, i numeri raccontano di un’iniziativa accolta con interesse: le richieste di emissione e rinnovo presentate negli uffici postali della Granda sono state 2.751, distribuite capillarmente su tutto il territorio provinciale.

La quota più consistente proviene dal Cuneese e dalle valli alpine, con 840 richieste (30,5% del totale), seguiti dall’area di Alba, Langhe, Roero e Braidese con 669 (24,3%), e dal Saluzzese con la Valle Po e la Valle Varaita con 588 (21,4%). Più contenuti, ma significativi, i dati del Fossanese, Saviglianese e della pianura cuneese (436 richieste, 15,8%) e del Monregalese, Cebano e Val Tanaro (218, pari al 7,9%).

Tra i singoli comuni, il primato va a Racconigi con 173 pratiche, davanti a Borgo San Dalmazzo (150), Barge (100), Beinette e Busca (92 ciascuna). Numeri rilevanti anche per Cherasco e Chiusa Pesio (82 richieste ciascuna), Dronero (60), Bagnolo Piemonte e Caramagna Piemonte (55).

Il servizio nasce da una Convenzione tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nell’ambito del Progetto Polis, l’iniziativa pensata per avvicinare i servizi della pubblica amministrazione ai piccoli comuni. L’operatore postale raccoglie allo sportello i dati biometrici e la documentazione del cittadino, trasmettendoli poi all’ufficio di Polizia competente. Il passaporto, una volta pronto, può essere recapitato direttamente a domicilio.

In un territorio vasto e articolato come quello cuneese — dove le distanze dai capoluoghi possono essere considerevoli, specialmente nelle aree montane e interne — la possibilità di sbrigare questa pratica vicino a casa rappresenta una semplificazione concreta per molti cittadini.