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Biodiversità in agricoltura, tre progetti cuneesi finanziati al 100% dalla Regione Piemonte
Paolo Bongioanni e Alberto Cirio

Risorse per Racconigi, Villanova Solaro e Caramagna Piemonte dal bando CSR 2026: interventi su siepi, filari e aree umide. Cirio e Bongioanni: “Valorizziamo il paesaggio rurale”.

Ci sono anche tre realtà della provincia di Cuneo tra le 21 aziende agricole ed enti attivi in Piemonte che vedranno finanziati al 100% dalla Regione Piemonte i propri progetti di investimento con finalità ambientali e di tutela della biodiversità. I soggetti cuneesi ammessi alle risorse si trovano nei comuni di Racconigi, Villanova Solaro e Caramagna Piemonte.

Gli interventi rientrano nella graduatoria del bando 2026 “Elementi naturaliformi dell’agroecosistema”, lanciato lo scorso gennaio e finanziato con un milione di euro complessivo attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027.

In totale, i beneficiari sono così ripartiti sul territorio regionale:

  • Cuneo: 3 (Racconigi, Villanova Solaro, Caramagna Piemonte)

  • Alessandria: 3 (Villanova Monferrato, Tortona, Novi Ligure)

  • Città Metropolitana di Torino: 8 (Carmagnola, Santena, 2 a Riva presso Chieri, Carignano, Moncalieri, Cavour, Caselle Torinese)

  • Vercelli: 4 (Crescentino, 2 a Trino, Bianzè)

  • Novara: 2 (Borgolavezzaro, Casalbeltrame)

  • A questi si aggiunge la Lipu (con sede nazionale a Parma ma con interventi realizzati in Piemonte).

L’elenco completo dei beneficiari è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

Spiegano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni: «Con questo bando la Regione sostiene le aziende agricole e le associazioni del nostro territorio che hanno dimostrato sensibilità e capacità progettuale, cogliendo l’opportunità di integrare le esigenze produttive con la salvaguardia dell’ecosistema. Sostenere la biodiversità, le aree umide e gli habitat rappresenta un valore aggiunto per le nostre straordinarie produzioni agroalimentari e un’opportunità per la valorizzazione turistica del paesaggio rurale piemontese».

Grazie ai finanziamenti erogati (coperti al 40,70% da fondi UE, al 41,51% dallo Stato e per il 17,79% da risorse regionali), nei territori premiati saranno realizzati:

  • Formazioni arboree e arbustive: siepi campestri, filari, boschetti e alberi isola a tutela della biodiversità;

  • Infrastrutture ecologiche legate all’acqua: realizzazione e ripristino di laghetti, stagni, pozze, aree umide, fontanili e lanche, anche con funzione di fitodepurazione;

  • Strutture per la fauna selvatica: installazione di cassette-nido, posatoi e mangiatoie per favorire la riproduzione e il rifugio di specie d’interesse conservazionistico;

  • Fruizione ecocompatibile: nelle aree protette e nei siti della Rete Natura 2000, allestimento di capanni di osservazione, pannelli didattici e aree di sosta.