Sanità, il Piemonte sale al quarto posto nella classifica nazionale dei LEA: prima regione del Nord-Ovest
Il Ministero della Salute ha pubblicato i risultati LEA 2024: il Piemonte sale al quarto posto nella classifica nazionale con 272 punti totali, prima regione del Nord-Ovest davanti alla Lombardia. Miglioramento in prevenzione.
Il Piemonte guadagna una posizione nella graduatoria nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza e si porta al quarto posto assoluto, confermandosi prima regione del Nord-Ovest davanti alla Lombardia, ferma al sesto. È il risultato che emerge dalla valutazione 2024 elaborata dal Ministero della Salute attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia, approvata il 14 maggio scorso dal Comitato permanente per la verifica dei livelli di assistenza.
Il punteggio complessivo del Piemonte si attesta a 272 punti, frutto di 95 punti nell’area della prevenzione, 90 nell’assistenza distrettuale e 87 nell’assistenza ospedaliera, tutti ampiamente al di sopra della soglia di sufficienza fissata a 60 punti. Rispetto alla rilevazione dell’anno precedente — quando la regione si collocava in quinta posizione con 93, 90 e 87 nei tre ambiti — il miglioramento è trainato soprattutto dall’area della prevenzione.
Sul piano nazionale il quadro è nel complesso positivo: tutte le regioni raggiungono la sufficienza in almeno due macroaree, con le sole eccezioni della Calabria, insufficiente nell’area distrettuale, e della Sicilia e della Provincia Autonoma di Bolzano, che non raggiungono la soglia nella prevenzione.
«Il costante miglioramento del Piemonte nella classifica nazionale dei LEA rappresenta un riconoscimento importante del lavoro che stiamo portando avanti», dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, che ringraziano i professionisti, le aziende sanitarie e la struttura regionale. I due sottolineano come negli ultimi anni siano stati incrementati il personale, ridotto il ricorso ai cosiddetti gettonisti, rafforzata la sanità territoriale e avviato un piano strutturato per ridurre i tempi d’attesa. «Sappiamo che restano ancora criticità da affrontare», aggiungono, «ma questo risultato dimostra che il Piemonte sta andando nella direzione giusta».
Il sistema di valutazione ministeriale si articola in 27 indicatori distribuiti tra prevenzione collettiva, assistenza distrettuale e ospedaliera, con l’aggiunta — per il 2024 — di tre nuovi parametri: un indicatore sull’equità legato alla rinuncia alle prestazioni per ragioni economiche o organizzative, uno sulla donazione di organi in morte encefalica e uno sull’aderenza al trattamento farmacologico nello scompenso cardiaco.

