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Saluzzo, il Comune avverte: nuove truffe telefoniche, nel mirino gli anziani
Il comandante Fulvio Senestro della Polizia locale di Saluzzo rilancia l'allarme sulle truffe telefoniche.

Il Comune di Saluzzo lancia un nuovo allarme sulle frodi perpetrate al telefono in suo nome. Il comandante della Polizia locale ricorda che l’amministrazione non richiede mai denaro e che le comunicazioni ufficiali avvengono tramite atti o posta certificata. Negli ultimi giorni un cittadino è stato vittima della truffa.

Tornano a farsi sentire i truffatori che operano – tra gli altri – anche nel nome del Comune di Saluzzo. Stavolta il bersaglio è stato un cittadino contattato al telefono e convinto a versare alcune centinaia di euro con la promessa di ottenere una cifra molto più elevata a favore di un’associazione di cui fa parte, finanziata dal Comune stesso. Una menzogna che ha avuto successo e che ha spinto l’amministrazione a tornare sul tema dell’allerta, già più volte sottolineato negli anni passati.

«Le truffe continuano ad accadere e i bersagli rimangono sempre gli stessi: persone sole, anziane, fragili», spiega Fulvio Senestro, comandante della Polizia locale di Saluzzo. «Nei giorni scorsi abbiamo visto concretamente il successo di uno di questi raggiri, quindi bisogna prestare ancora più attenzione».

Il meccanismo è sempre identico. I truffatori si fingono rappresentanti dell’amministrazione comunale e richiedono denaro con una scusa plausibile. L’amministrazione, invece, rimarca di non operare mai così: «Il Comune agisce esclusivamente attraverso atti ufficiali e documenti. Se esiste una richiesta da parte nostra, la comunichiamo tramite posta certificata». Nulla di più, e soprattutto nulla che avvenga per telefono da sconosciuti.

Senestro fornisce un consiglio pratico: «Se ricevete una telefonata sospetta e siete incerti, contattate qualcuno di fiducia oppure le forze dell’ordine. Nel caso specifico potete verificare direttamente con il nostro Comune al numero 0175 211311, oppure chiamate il 112. Non abbiate fretta di rispondere o di trasferire denaro: i veri enti amministrativi non agiscono con urgenza e pressione psicologica».

L’avvertimento tocca un tema ricorrente nelle cronache provinciali: i reati contro i soggetti vulnerabili continuano a rappresentare una sfida per la sicurezza locale, e la consapevolezza resta lo strumento difensivo più efficace.