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PNRR a Cuneo: 20 interventi completati su 25, la biblioteca è il cantiere più importante
Il cantiere della nuova biblioteca di Cuneo, l'intervento economicamente più rilevante del pacchetto PNRR che vale oltre 60 milioni di euro per la città.

La città corre verso le scadenze del Piano nazionale di ripresa e resilienza: 60 milioni di euro investiti tra scuole, ospedali, reti idriche e cultura. Ma in aula, durante il consiglio comunale, monta la polemica sulle priorità

Il conto alla rovescia è cominciato. A Cuneo, il PNRR vale oltre 60 milioni di euro e, con la scadenza del 31 agosto per la rendicontazione sulla piattaforma governativa Regis che si avvicina a grandi passi, il Consiglio Comunale del 20 luglio ha fatto il punto su una corsa contro il tempo che coinvolge l’intera macchina amministrativa.

Il quadro, illustrato dal vicesindaco Luca Serale, è quello di un cantiere-città che si avvia alla chiusura: su 25 interventi previsti, 20 sono già stati conclusi e i restanti 5 sono in fase di ultimazione, con termine previsto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

L’opera più rilevante sotto il profilo economico è la nuova biblioteca nel centro storico, il cui completamento è atteso entro la fine dell’anno. Sul fronte dell’edilizia scolastica, stanno prendendo forma la scuola di Borgo San Giuseppe — destinata a ospitare la scuola primaria e la media per le zone dell’Oltre Gesso — e il micronido di Madonna dell’Olmo. In campo sanitario, l’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità presso Mater Amabilis, costato oltre 3 milioni di euro, punta a decongestionare il Santa Croce. Infine, circa 18 milioni sono stati destinati all’efficientamento della rete acquedottistica, con sistemi di monitoraggio a sensori per ridurre le dispersioni idriche. Non mancano interventi nel settore sociale, con la creazione di alloggi a valenza sociale.

Il dibattito politico, però, non si è fermato ai numeri. L’opposizione ha sollevato riserve sia sulle scelte di merito sia sul metodo. Il consigliere Lauria ha definito i fondi europei «soldi a debito», contestando la priorità assegnata a piste ciclabili e «strade colorate» rispetto a interventi di depavimentazione. Il consigliere Civallero ha invece puntato il dito contro una programmazione condotta senza un adeguato coinvolgimento dei quartieri e delle categorie economiche.

La sindaca Manassero ha chiuso il confronto ribadendo la linea: in questa fase, l’unica priorità è rispettare le scadenze e consegnare ai cuneesi le opere promesse in campagna elettorale. La maggioranza, dal canto suo, ha rivendicato la scelta di distribuire gli investimenti anche nelle frazioni periferiche — Oltre Gesso e Oltre Stura — e ha sottolineato come la struttura tecnica comunale abbia concentrato in pochi anni un lavoro che normalmente ne avrebbe richiesti molti di più.