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Piemonte, oltre 570mila euro per i microinvasi e il risparmio idrico in agricoltura: nuovo bando entro l’estate
Paolo Bongioanni

Risorse recuperate dai risparmi del Csr 2023-24 e messe a disposizione dall’assessore Paolo Bongioanni. Finanziamenti destinati a impianti aziendali, stoccaggio delle acque piovane e irrigazione di soccorso

Un’ottima notizia per la gestione delle risorse idriche in agricoltura e la prevenzione dell’emergenza acqua in Piemonte. Dal consuntivo del bando regionale del Csr 2023-24 per gli Investimenti Irrigui, che ha già consentito di finanziare e realizzare 243 progetti su tutto il territorio regionale, sono stati recuperati 571.686,00 euro risultanti da mancati utilizzi e risparmi. Essi saranno rimessi a disposizione quale dotazione di un nuovo bando regionale che sarà lanciato entro l’estate.

Grande soddisfazione dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che ha fatto approvare il provvedimento dalla Giunta regionale: «Proprio nelle settimane in cui la Regione Piemonte sta affrontando ad ogni livello e con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti la possibile emergenza e il più generale tema della gestione della risorsa idrica, è una gran bella notizia poter rimettere in gioco oltre mezzo milione di euro per un nuovo bando che sostiene progetti mirati al risparmio e all’uso efficiente e sostenibile delle risorse irrigue. Non stiamo parlando di megainvasi, che fanno riferimento ad altri livelli e quadri normativi, ma di progetti diffusi che concernono il miglioramento, rinnovo e ripristino di impianti irrigui aziendali e di investimenti che promuovono lo stoccaggio e il riuso di tali risorse, quali i fondamentali microinvasi aziendali per la raccolta di acque piovane o la manutenzione straordinaria delle peschiere per l’uso irriguo, anche nell’ottica di fornire l’irrigazione di soccorso in periodi di scarsa disponibilità».

La ripartizione dei fondi

I fondi rimessi a disposizione sono così ripartiti:

  • Fondi europei Feasr: 232.676,20 euro (40,70%);

  • Risorse dallo Stato: 237.306,86 euro (41,51%);

  • Risorse da bilancio Regione Piemonte: 101.702,94 euro (17,79%).

«L’efficienza a regime di un sistema idrico regionale – conclude Paolo Bongioanni – passa anche per il sostegno agli investimenti di quel fondamentale tassello rappresentato dagli impianti aziendali. I nostri imprenditori agricoli sono i primi a pagare sulla loro produzione le crisi idriche: sostenerli nei loro investimenti significa sostenere l’intera filiera».