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Piasco verso una nuova Assemblea di Comunità: la sindaca invita i cittadini a proporre i temi del dibattito
La sindaca di Piasco Stefania Dalmasso

L’appuntamento è fissato per giovedì 17 settembre all’Ala della Pace. Proposte da inviare entro il 18 agosto. La prima cittadina Stefania Dalmasso: “Costruiamo la democrazia partecipata giorno per giorno”

Piasco. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, l’Amministrazione comunale di Piasco ripropone l’Assemblea di Comunità, in programma giovedì 17 settembre 2026 alle ore 21 presso l’Ala della Pace. Un appuntamento che vuole essere uno spazio di ascolto e confronto aperto, dove cittadini, associazioni e amministratori dialogano sui temi cruciali per il presente e il futuro del paese. Ma la vera novità di quest’anno risiede nella costruzione condivisa dell’ordine del giorno. L’Amministrazione ha infatti invitato tutti i residenti a proporre fino a cinque temi da discutere durante la serata.

Queste le indicazioni per avanzare i quesiti o i temi di discussione: devono riguardare questioni di interesse generale per la comunità, essere formulate in modo chiaro e sintetico, avere carattere propositivo ed evitare di trattare casi personali o singole segnalazioni manutentive. Per ogni argomento viene richiesto di specificare il tema, il motivo per cui è importante per Piasco e il tipo di confronto o risultato atteso.

I contributi dovranno pervenire entro il 18 agosto 2026 consegnati a mano presso la Segreteria del Comune o inviati via e-mail. Successivamente, l’Amministrazione raccoglierà e accorperà i suggerimenti per definire la scaletta definitiva dell’incontro.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di coinvolgimento civico che la sindaca Stefania Dalmasso ha recentemente presentato a Torino, presso il Polo del ‘900, su invito della Fondazione Salvemini, intervenendo insieme a Giorgio Mantoan (Consigliere della Città Metropolitana di Milano) e al giornalista Simone Bianchetta. “Ho portato l’esperienza di Piasco, un piccolo Comune che prova a dimostrare come la qualità della democrazia non dipenda dal numero degli abitanti, ma dalla volontà di costruire relazioni di fiducia tra istituzioni e cittadini – sottolinea la sindaca. – Oggi il problema non è soltanto l’astensione, ma la distanza verso la politica. Ridurla significa creare spazi in cui le persone siano protagoniste, non semplici destinatarie delle decisioni”.

A Piasco da tempo si è deciso di investire sulla partecipazione attraverso l’istituzione di diversi strumenti: dall’Assemblea di Comunità al Registro dei Volontari Civici, fino al Consiglio Comunale dei Ragazzi dotato di un piccolo bilancio partecipato. “Non basta chiedere consenso ogni cinque anni: dobbiamo creare occasioni reali di coinvolgimento, perché una comunità è più forte quando ciascuno sente di poter dare il proprio contributo”, conclude la sindaca.