Nasce la parrocchia «San Pier Giorgio Frassati»: cinque comuni uniti sotto un nuovo patrono
Con il decreto vescovile firmato il 22 luglio 2025 dal vescovo Delbosco, le parrocchie di Gaiola, Moiola, Rittana, Roccasparvera e Valloriate sono diventate un’unica realtà. Domenica scorsa la prima celebrazione comunitaria.
Un decreto, cinque comuni, un solo patrono. Con l’atto firmato il 22 luglio 2025 dal vescovo di Cuneo-Fossano mons. Piero Delbosco, nasce ufficialmente la Parrocchia San Pier Giorgio Frassati, che unisce le comunità di Gaiola, Moiola, Rittana, Roccasparvera e Valloriate in un’unica realtà giuridica e pastorale. Gli effetti civili decorrevano dal 1° gennaio 2026 e domenica 5 luglio la Bassa Valle Stura ha già vissuto la prima celebrazione concreta di questo nuovo percorso condiviso.
A Gaiola, sede legale della nuova parrocchia, i sindaci dei cinque comuni si sono ritrovati insieme ai propri cittadini per celebrare la ricorrenza di San Pier Giorgio Frassati — patrono assegnato con la conferma della Sede apostolica, la cui festa cade il 4 luglio. Con loro il vescovo Delbosco e don Gilberto Sarzotti, confermato parroco dell’unità fino al 2033, la cui emozione nei ringraziamenti finali ha restituito il senso di una giornata attesa a lungo.
La scelta di Frassati non è casuale: giovane torinese del Novecento, alpinista, uomo di fede vissuta nel servizio agli altri, incarna bene lo spirito che il decreto vuole trasmettere alle comunità di montagna. Come ha scritto il sindaco di Gaiola Paolo Bottero, è «un Santo da scoprire piano piano», che chiede di sapersi «sporcare le mani» e non restare spettatori.
Sul piano pratico, ogni paese conserva la propria identità: la chiesa di Gaiola dedicata all’Assunta rimane la chiesa parrocchiale madre, mentre le chiese degli altri quattro comuni mantengono i propri patroni e le proprie ricorrenze. La festa patronale della Bassa Valle Stura si terrà a rotazione tra i comuni: il prossimo anno toccherà a Moiola.

