Manassero risponde alle critiche sul consenso: «Il calo è fisiologico, la maggioranza è compatta»
Al Consiglio comunale del 20 luglio l’opposizione ha attaccato sui dati del Governance Poll e sulle tensioni interne alla coalizione. La sindaca ha difeso l’operato e rivendicato l’unità di mandato
Cifre, sondaggi e qualche strappo interno: il Consiglio comunale di Cuneo del 20 luglio ha dedicato una parte consistente del dibattito alla tenuta politica dell’amministrazione Manassero, a poco più di un anno dalla fine del mandato.
Il punto di partenza è stata un’interpellanza del consigliere Franco Civallero (Forza Italia), costruita attorno ai dati del Governance Poll annuale di Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore: la sindaca Patrizia Manassero risulta al 54° posto su 107 capoluoghi, con un indice di gradimento del 52,5% e una flessione di oltre 10 punti rispetto all’avvio del mandato. Per Civallero si tratta di un «segnale di malessere diffuso» e di un distacco crescente tra l’amministrazione e i cittadini.
La replica di Manassero non si è fatta attendere: il calo, ha spiegato, va letto nel contesto di partenza. Il suo risultato elettorale al ballottaggio era stato molto alto, e scendere di qualche punto nel corso del governo è, a suo giudizio, «fisiologico» data la «difficoltà di governare». A chi paventava un’amministrazione lontana dalla città, ha risposto citando le assemblee nei quartieri, che descrive come «partecipatissime».
Ma il nodo più delicato della serata ha riguardato la tenuta della maggioranza. L’opposizione ha dipinto un quadro di coalizione sfilacciata: il consigliere Giancarlo Boselli (Indipendenti) ha parlato di «pubbliche continue divisioni e contrasti» capaci di nuocere all’immagine della città; il consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) ha denunciato un «episodio di irresponsabilità politica» da parte di alcuni civici di maggioranza che con la loro firma punterebbero a delegittimare l’azione amministrativa; il consigliere Giuseppe Lauria (FNV) ha evocato una «spaccatura interna» e suggerito le dimissioni.
Dal fronte opposto, la consigliera Claudia Carli (PD) ha ricordato che il programma di governo è «un patto con la città» da onorare fino in fondo, mentre il consigliere Vincenzo Pellegrino (Centro per Cuneo) ha assicurato che «la tenuta della maggioranza non è in discussione» e che i progetti strategici non subiranno rallentamenti.
La sindaca ha chiuso rivendicando un dato concreto: sui documenti programmatici e sui bilanci, la maggioranza ha sempre votato in modo compatto. E ha anticipato la sua traiettoria per i mesi che restano: niente logoramenti interni, testa bassa sul lavoro da completare.

