La Regione vara il piano forestale 2026-2028: Chiusa di Pesio al centro della produzione vivaistica
Approvato il nuovo programma triennale per la prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi. L’assessore Gabusi: «La manutenzione costante è la miglior difesa. Investiamo su nuove assunzioni e riorganizzazione»
La Giunta regionale del Piemonte ha approvato il Programma triennale 2026-2028 dei lavori forestali, lo strumento strategico che guiderà l’attività delle squadre regionali nella cura del territorio. Si tratta del primo piano organico previsto dalla legge regionale 18/2024, introdotto per trasformare la manutenzione ordinaria in uno strumento strutturale e continuativo di prevenzione contro il dissesto idrogeologico e gli incendi boschivi.
Al centro di questa imponente macchina organizzativa si conferma la provincia di Cuneo: il vivaio regionale di Chiusa di Pesio (insieme a quelli di Albano Vercellese e Fenestrelle) si attesta infatti come il fulcro per la produzione e la distribuzione di materiale forestale certificato, fondamentale per gli interventi di riforestazione e tutela ambientale su oltre 28 ettari complessivi.
Per attuare il piano, la Regione Piemonte può contare su una vera e propria task force capillarmente distribuita sul territorio:
312 operai forestali complessivi.
Circa 80 squadre operative dislocate in 23 ambiti territoriali.
70 magazzini di riferimento e oltre 2.000 mezzi e attrezzature (tra motoseghe, autocarri e macchine operatrici).
La vera novità del triennio è rappresentata da un importante salto di qualità organizzativo: la nascita di sei squadre altamente specializzate che si dedicheremo esclusivamente a interventi forestali complessi, attività di tree climbing (arrampicata sugli alberi per potature e messe in sicurezza), ingegneria naturalistica, logistica e manutenzione dei fabbricati regionali.
Le priorità del piano si articolano su cinque assi: la sicurezza idraulica e la manutenzione degli alvei dei fiumi; la cura della rete escursionistica e della viabilità minore; la gestione sostenibile dei boschi; la prevenzione degli incendi e la qualificazione dei vivai regionali.
Il piano punta con decisione anche sul ricambio generazionale e sul potenziamento dell’organico. Nel solo 2026 sono in programma 25 ingressi, suddivisi tra 15 assunzioni a tempo determinato e 10 stabilizzazioni a tempo indeterminato. Nuovi innesti che danno continuità allo sforzo già profuso nel quadriennio 2022-2025, che ha visto l’ingresso di 50 operai e oltre 90 stabilizzazioni.
«La migliore difesa contro frane, alluvioni e incendi boschivi è la manutenzione costante del territorio. Con questo piano mettiamo la prevenzione al centro dell’azione della Regione», ha dichiarato l’assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi. «Non aspettiamo che si verifichino le emergenze: programmiamo gli interventi e valorizziamo il lavoro delle nostre squadre. Il nostro obiettivo è avere una struttura sempre più moderna, specializzata e capace di intervenire in maniera tempestiva. Sono gli uomini e le donne del servizio forestale il primo presidio di tutela ambientale».


