La Cassazione conferma: Roggero resta condannato a 14 anni e 9 mesi
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che nel 2021 uccise due rapinatori durante una rapina. Rigettato il ricorso: la sentenza è definitiva.
La parola fine — almeno sul piano giudiziario — è arrivata dalla Suprema Corte: la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo durante un assalto alla sua gioielleria, è definitiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa, confermando la sentenza emessa in appello dalla Corte di Torino, che aveva già ridimensionato la pena rispetto ai 17 anni stabiliti in primo grado dal Tribunale di Asti.
Con questa pronuncia si chiude un processo che ha diviso l’opinione pubblica ben oltre i confini della provincia di Cuneo, riaccendendo ogni volta il dibattito — mai sopito — sul confine tra legittima difesa e giustizia privata. Roggero, settantadue anni, originario di La Morra, aveva sostenuto fin dal primo giorno di aver agito per paura, di aver sparato convinto che i rapinatori stessero per ucciderlo e sua moglie. «Se non avessero puntato l’arma, non avrei sparato», aveva dichiarato nel corso del processo, ricostruendo i momenti concitati in cui Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli fecero irruzione nel negozio.
In appello aveva letto per 27 minuti, 16 pagine scritte a mano, ripercorrendo una vita di lavoro, cinque furti subiti, e soprattutto la rapina del 2015 durante la quale fu picchiato e sua figlia minacciata con una pistola puntata alla testa. Quei traumi, sosteneva la difesa, avevano condizionato in modo determinante la sua reazione. La Cassazione non ha ritenuto questi elementi sufficienti a modificare il quadro giuridico.




