Il Pnrr in provincia di Cuneo: 585 progetti per oltre 113 milioni di euro
La Regione Piemonte ha centrato il 100% degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nella Granda interventi su sanità, lavoro, cultura, infrastrutture e rischio idrogeologico
La Regione Piemonte ha completato tutte le missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza, rispettando ogni scadenza europea. Dei 2.419 progetti gestiti per un totale di 1,78 miliardi di euro, 585 riguardano direttamente la provincia di Cuneo, con un valore complessivo di oltre 113 milioni di euro. A questi si aggiungono 478 interventi di rilevanza regionale che hanno interessato l’intero Piemonte per ulteriori 818 milioni di euro.
Sul fronte sanitario il Cuneese ha visto la realizzazione di tre Ospedali di Comunità a Cuneo, Saluzzo e Ceva, undici Case della Comunità distribuite tra Santo Stefano Belbo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Fossano, Dronero, Ceva, Dogliani, Saluzzo e Savigliano, e sei Centrali operative territoriali a Cuneo, Verduno, Saluzzo, Savigliano, Mondovì e Bra. Per le grandi apparecchiature ospedaliere l’investimento complessivo è stato di 9,9 milioni di euro, con l’acquisto di risonanze magnetiche, tomografi computerizzati e mammografi nei principali presidi della provincia.
Nel campo delle politiche attive del lavoro, 34.900 cuneesi hanno beneficiato del programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL), il 41,24% dei quali ha poi ottenuto un contratto superiore ai sei mesi. Sono state invece 356 le aziende agricole che hanno ricevuto contributi per l’ammodernamento dei macchinari.
Per la riduzione del rischio idrogeologico sono stati realizzati 26 interventi sul territorio provinciale, tra cui il rifacimento del ponte Odasso a Garessio (2,7 milioni), il ripristino del ponte sul Tanaro a Nucetto (1 milione), il consolidamento del ponte sul Gesso a Entracque e la sistemazione del fiume Bormida in diversi comuni dell’Alta Langa. Quattro progetti di efficientamento energetico finanziati con fondi del Piano nazionale complementare hanno coinvolto alloggi a Borgo San Dalmazzo, Mondovì e Racconigi per un totale di oltre 5 milioni di euro.
Nel settore culturale sono state realizzate 98 operazioni di risanamento conservativo e restauro di luoghi di culto e costruzioni rurali nel Cuneese. Sul fronte delle infrastrutture idriche sono stati finanziati il rifacimento del collettore consortile da Limone Piemonte a Vernante (6,36 milioni) e la razionalizzazione del sistema di depurazione dei comuni del Roero (3,63 milioni).
«Come sui fondi europei siamo la prima Regione d’Italia per capacità di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo realizzato tutto quello che ci era richiesto e l’abbiamo fatto in tempo», ha dichiarato il presidente Alberto Cirio, ricordando che in undici casi la performance è stata superiore agli obiettivi, consentendo di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi dalla dotazione nazionale.
«La Provincia Granda è oggi il motore trainante dello sviluppo economico del Piemonte», hanno commentato gli assessori regionali Paolo Bongioanni e Marco Gallo, sottolineando come il territorio cuneese abbia saputo trasformare le risorse del Pnrr in «interventi concreti e diffusi» su servizi, infrastrutture, patrimonio culturale e imprese.
Il dettaglio di tutti gli interventi è consultabile sul sito pnrr.regione.piemonte.it, che nella sezione “Atlante dati” permette di visualizzare la distribuzione territoriale degli investimenti.

