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Grinzane Cavour, riapre la gioielleria Roggero. La moglie: “Un brutto sogno, Mario deve tornare a casa”

Il negozio di frazione Gallo ha riaperto i battenti con la moglie e la figlia del gioielliere cuneese. Le parole all’Ansa: “Pagina triste e dolorosa. Bisogna garantire protezione ai cittadini e ai commercianti”

Grinzane Cavour. Ha riaperto i battenti questa mattina (martedì 21 luglio= la gioielleria di Mario Roggero in località Gallo di Grinzane Cavour, ripresa in gestione dalla moglie del gioielliere, Mariangela Sandrone, e da una delle figlie della coppia.

Intervistata dall’Agenzia ANSA, la moglie di Roggero ha espresso tutto il proprio dolore e l’amarezza per la vicenda giudiziaria e la detenzione del marito: “Ieri ho visto mio marito, siamo riusciti a stare insieme tre ore. Compatibilmente con il carcere sta bene. Dico solo che è assurdo che una persona di 72 anni, che ha sempre lavorato, debba subire una cosa del genere. Siamo qui dal 1980, non è una cosa normale. Mi sembra di vivere in un brutto, bruttissimo sogno. Però spero che molto presto possa venire qui, non deve assolutamente stare in un carcere”.

La riapertura dell’attività commerciale è un momento complesso per l’intera famiglia, segnata dalle drammatiche vicende degli ultimi anni e dai recenti sviluppi giudiziari. “Per noi inizia una nuova pagina della nostra vita, una pagina molto triste e dolorosa – ha proseguito la donna ai microfoni dell’ANSA – perché siamo passati attraverso esperienze molto brutte. Bisogna provare queste cose, che non auguro provi nessuno. In una civiltà non si può vivere in questa maniera: ci devono essere delle altre regole, dobbiamo avere protezione noi cittadini, i commercianti. Si parla tanto di Far West, ma il Far West è adesso, fuori. Non è assolutamente quello che è successo qui. Tornerò da mio marito in carcere appena riesco, compatibilmente con il lavoro”.