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Fabrizio Romano e la rivoluzione dell’Here we go: il re del calciomercato si racconta a Savigliano
Fabrizio Romano in dialogo con Filippo Mulassano, assessore alla Manifestazioni del Comune di Savigliano

ll giornalista ha preso parte al talk in piazza del Popolo: “Il calcio è una magia: tutti vogliono sapere chi compra la propria squadra del cuore. Pirlo Ct? Mi fido di Maldini”

Da Napoli alla “conquista” del calciomercato globale con un marchio di fabbrica: “Here we go”, slogan che ha conquistato i cosiddetti nuovi media inaugurando la rivoluzione del giornalismo sui social. Fabrizio Romano, una delle fonti più autorevoli sui trasferimenti dei calciatori e seguito da decine di milioni di follower, ha raccontato i segreti del suo mondo nel corso del talk avvenuto nella cornice dell’Ala di piazza del popolo a Savigliano (unica data in Piemonte grazie alla collaborazione tra Never Ending Summer e l’associazione Wake Up di Mondovì).

A inaugurare il dialogo con Filippo Mulassano, assessore alle Manifestazioni del Comune di Savigliano, l’inevitabile focus sui Mondiali appena conclusi

“Non mi aspettavo che vincesse la Spagna, avrei puntato sulla Francia. In questa fase però il movimento calcistico spagnolo è impressionante. La Germania un disastro, Capo Verde è invece la storia di questo mondiale”.

Una scalata partita da Napoli – di cui è originario – passando per Milano con Sky, fino a raggiungere l’Europa e il mondo, conquistando nel 2022 e nel 2023 il Globe Soccer Award come miglior giornalista sportivo dell’anno.

“Non sai mai che limiti puoi avere. Io non ho mai studiato l’inglese– confessa Romano – ma mi sono buttato un po’ alla ‘maniera italiana’ e poi poco a poco sono migliorato. Il bello del calcio è il suo essere una magia universale, perché tutti sono interessati a sapere quali giocatori le proprie squadre del cuore vogliono acquistare”.

Il suo è un mestiere che ammette pochissime pause

“Oggi puoi dare la notizia poi importante della tua vita, poi due ore dopo devi già pensare alla prossima da dare. L’unica volta in cui mi sono fermato un attimo è stata quando ho conosciuto Messi e Ronaldo”.

La famiglia e il punto di svolta.

“Mia madre voleva che facessi il medico. Non capiva l’Here we go e continua a non farlo – scherza –, ma ho un rispetto assoluto nei  confronti dei miei genitori. Il momento che ha cambiato tutto? La notizia di Icardi all’Inter è stata fondamentale per capire la strada che dovevo seguire”.

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L’importanza delle fonti e dei buoni rapporti.

“All’inizio mi sono imbattuto in tante piste false, anche perché ancora non mi conoscevano bene – rivela -. Oggi le cose sono diverse: magari gli addetti ai lavori dicono una bugia per non fare uscire una notizia troppo presto. Per me nel calciomercato, come nella vita in generale, conviene sempre dire la verità e gestirla. Preferirei avere un rapporto costruttivo e parlarsi, altrimenti diventa un far west”.

Poi, il discorso sulla competitività della serie A in un periodo complicato per il calcio italiano.

“Per quanto venga massacrato continuamente, ogni anno ci divertiamo. Ci sono campionati di altri pianeti come la Premier League, ma non sarei così critico verso la nostra serie A. È vero invece che il movimento è in difficoltà e per me la soluzione è sempre la stessa: i giovani. Il vero problema è che qua abbiamo una narrazione completamente legata al risultato”.

La griglia del prossimo campionato.

“Dobbiamo ancora cominciare sul fronte mercato, solo Milan e Fiorentina si sono mosse, e bene, per ora. Attendiamo i grandi colpi”

Il ruolo degli allenatori.

“Oggi l’allenatore è figura fondamentale per una squadra. Se l’Italia non ci è andata per tre volte di fila ai Mondiali è anche per responsabilità dei Ct. Se invece metti un Antonio Conte sulla panchina…”.

Fabrizio Romano a Savigliano

Sulle opportunità che può offrire il suo lavoro.

“Per tutti noi c’è tanto da fare, abbiamo la fortuna di avere tante piattaforme diverse per creare un mondo. Bisogna provarci, sempre con professionalità e cercando sempre di studiare. Le lingue sono fondamentali e mi hanno cambiato la vita. A chi si affaccia alla professione dico: partite dalla gavetta prima di arrivare ai social, è troppo importante il lavoro quotidiano e avere un background”.

Quale sarà il futuro di Fabrizio Romano?

“Fra tre anni mi vedrete sempre ad annunciare le notizie? Non credo. Quando si comincia è diffice trovare i contatti e le notizie, oggi è invece complicato riuscire a gestire tutto. La mia sfida è quella di cambiare il modo di fare questo mestiere per viverlo anche più serenamente”.

Sul nuovo Ct Andrea Pirlo.

“Ero partito con Conte, ma mi fido di Maldini. Mondiali 2030? L’Italia ci va”.