Emergenza roghi in Piemonte: scatta lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi
Il provvedimento della Regione si è reso necessario per l’impennata delle temperature e i numerosi roghi sul territorio. L’assessore Gabusi: «Sistema in prima linea, fondamentale la collaborazione dei cittadini». Attivi divieti assoluti e pesanti sanzioni.
La Regione Piemonte ha dichiarato, a partire da mercoledì 8 luglio 2026, lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi su tutto il territorio regionale.
Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle valutazioni del Centro funzionale di Arpa Piemonte, determinate dalle elevate temperature – previste in ulteriore rialzo – e soprattutto dai numerosi incendi che si sono già sviluppati sul territorio piemontese. La situazione sta impegnando fortemente tutto il Sistema antincendi boschivi e di Protezione civile: Vigili del fuoco, volontari del Corpo AIB Piemonte, Carabinieri forestali e la flotta elicotteristica regionale, ampiamente supportati dai mezzi aerei dello Stato.
«Sulle temperature molto elevate e la scarsa piovosità purtroppo non possiamo incidere – rileva l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi – ma siamo sempre in prima linea per contenere al massimo il pericolo e per intervenire rapidamente. Determinante in questa attività è l’apporto di tutte le componenti del sistema, che desidero ringraziare».
Per contenere i rischi e garantire l’incolumità pubblica, ai cittadini si richiede la massima collaborazione osservando tre comportamenti fondamentali:
Segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 112 eventuali avvistamenti di roghi o focolai.
Non ostacolare in alcun modo le operazioni di spegnimento, sia a terra sia nei bacini lacustri in cui si riforniscono i velivoli antincendio.
Evitare qualunque azione involontaria che possa favorire l’innesco del fuoco.
L’entrata in vigore dello stato di massima pericolosità comporta l’attivazione immediata di rigidi divieti e sanzioni, previsti dalla normativa nazionale (Legge 353/2000 e D.Lgs 152/2006) e dalla legge regionale n.15/2018:
Divieto assoluto di combustione di residui vegetali agricoli e forestali.
Divieto di accendere fuochi entro una distanza inferiore a 100 metri da terreni boscati, arbustivi e pascolivi.
Divieto di usare lanterne volanti o qualunque altra generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio.
Divieto di effettuare azioni potenzialmente pericolose, tra cui l’accensione di fuochi pirotecnici, l’uso di apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio di metalli, fumare o disperdere mozziconi e fiammiferi accesi, e lasciare veicoli a motore incustoditi a diretto contatto con materiale vegetale combustibile.
La durata del provvedimento varierà in funzione della flessione delle temperature e dell’arrivo delle precipitazioni, che dovranno stabilizzare il rischio per consentire il rientro ai livelli ordinari.


