Cuneo, passerella sul Gesso: sopralluogo congiunto per ridurre i tempi burocratici
Sopralluogo congiunto sul Gesso per la futura passerella ciclopedonale tra Santuario degli Angeli e Mellana. Studio di prefattibilità atteso entro settembre con due soluzioni alternative.
Il cantiere non c’è ancora, ma la direzione è tracciata. Giovedì 29 luglio, sulle sponde del fiume Gesso tra il Santuario degli Angeli e la frazione Mellana di Boves, si è tenuto un sopralluogo che potrebbe segnare una svolta nel lungo percorso verso la realizzazione di una passerella ciclopedonale definitiva. Attorno allo stesso tavolo — prima alla Casa del Fiume, poi direttamente sul sito — si sono trovati i tecnici del Comune di Cuneo, della Regione Piemonte, del Parco Fluviale Gesso e Stura e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, insieme all’ingegner Nicola Mercandelli, il progettista strutturale della passerella sull’Oglio già considerata un modello nazionale.
Convocare tutti gli enti competenti in un’unica giornata non è stata una scelta casuale. «L’invito ai vari attori coinvolti nel futuro percorso burocratico ci consente di accorciare le tempistiche e di ottimizzare le risorse», spiega l’assessore all’Ambiente Gianfranco Demichelis, che ha coordinato l’incontro. «Direi inoltre che è doveroso ringraziare i funzionari della Regione e della Soprintendenza per il supporto nel verificare e individuare il corretto percorso che potrà portare alla realizzazione dell’opera».
Le prime valutazioni tecniche hanno restituito un segnale incoraggiante: buona compatibilità dell’intervento con il contesto geomorfologico del Gesso e solidità delle ipotesi pre-progettuali. Lo studio di prefattibilità, atteso entro settembre, presenterà due soluzioni alternative. «Se i costi saranno confermati congrui, come avvenuto nell’esperienza lombarda — aggiunge Demichelis — potremo proseguire agli step successivi. Nella consapevolezza che l’iter è ancora lungo, ritengo che il percorso intrapreso sia promettente».
Il sopralluogo di giovedì è il passo successivo alla missione tecnica del 14 luglio, quando una delegazione cuneese — composta dallo stesso assessore, dal direttore del Parco Fluviale Massimiliano Galli e dall’architetta Elisa Fenoglio — aveva raggiunto Urago d’Oglio e Calcio, in provincia di Bergamo, per vedere da vicino la passerella lungo la Greenway dell’Oglio: 215 metri d’acciaio integrati nel paesaggio, realizzati in circa 18 mesi per 1,4 milioni di euro e inaugurati da pochi mesi. Un riferimento, appunto, per chi cerca soluzioni sostenibili per l’attraversamento dei corsi d’acqua.
Sul fronte del finanziamento, l’assessore ha confermato che il percorso è già avviato. Una quota significativa delle risorse potrebbe arrivare da una riformulazione delle opere compensative a carico della società che gestisce l’autostrada Asti-Cuneo, che ha manifestato disponibilità a monetizzare gli interventi previsti. «Questa possibilità aprirebbe la strada a un accordo che consentirebbe di coprire una quota significativa del costo complessivo dell’opera», ha precisato Demichelis.


