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Barge, tremila pazienti senza medico: il Pd chiede un servizio di trasporto comunale
Il Comune di Barge è chiamato a rispondere alla carenza di medici di base che dal maggio 2026 riguarda circa tremila residenti.

Il Circolo Infernotto del Partito Democratico si rivolge al sindaco e alla giunta: istituire un collegamento provvisorio verso gli ambulatori di Paesana e Revello per chi non è in grado di spostarsi autonomamente

A Barge mancano due medici di base dallo scorso maggio, e circa tremila cittadini si trovano in una situazione di crescente disagio. La sola alternativa offerta dall’ASL è stata l’assegnazione a medici operanti nei comuni di Paesana o Revello — una soluzione che per molti, anziani, disabili o semplicemente privi di mezzi propri, equivale a non averne nessuna.

A farsi carico della questione, con una lettera formale datata 3 luglio, è il Circolo Infernotto del Partito Democratico, che si rivolge al sindaco, alla giunta e al gruppo di opposizione Barge Bene Comune. La richiesta è concreta: istituire un servizio provvisorio di trasporto verso gli ambulatori dei comuni vicini, almeno per le persone che non sono in grado di raggiungerli autonomamente.

Il documento firmato dal coordinatore di circolo Elio Serafino non risparmia una valutazione politica netta: le responsabilità di questa situazione, si legge, vanno cercate a livello regionale, nello «stato disastroso della sanità piemontese», e Barge non è certo l’unico comune a fare i conti con la carenza di medici di famiglia. All’amministrazione locale, invece, viene riconosciuto lo sforzo compiuto fin qui per cercare soluzioni, e viene ricordato l’impegno espresso dal sindaco nell’ultimo consiglio comunale, dove si era dichiarato disponibile a mettere in campo mezzi e risorse del Comune.

Nel frattempo, molti dei pazienti coinvolti — chi ha bisogno di farmaci continuativi, chi deve rinnovare piani terapeutici, chi non può permettersi di saltare visite periodiche — sta arrangiadosi come può, chiedendo passaggi ad amici e parenti. Una situazione che, scrive il Pd bargese, compromette concretamente il diritto alla salute garantito dalla Costituzione.

Il circolo chiede infine all’opposizione di collaborare attivamente al raggiungimento di quello che definisce un obiettivo di «civiltà».