Acqua, Cuneo è penultima in Piemonte per dispersione idrica: il consigliere Armellini chiede una cabina di regia
L’interpellanza della Lista Indipendenti approda al Consiglio comunale di lunedì 20 luglio: sul tavolo invasi, raccolta di acqua piovana e un piano pluriennale con Regione, Provincia e ACDA
Il 31,5% dell’acqua immessa nella rete idrica di Cuneo va perduto prima di arrivare a destinazione. Un dato che colloca la città al penultimo posto in Piemonte per dispersione e che il consigliere comunale Paolo Armellini, Lista Indipendenti, ha messo nero su bianco in un’interpellanza depositata il 13 luglio e in discussione al Consiglio comunale di lunedì 20 luglio.
Il documento parte da una premessa che Armellini definisce ineludibile: l’acqua è una risorsa sempre più scarsa, le precipitazioni sul territorio cuneese si sono ridotte e concentrate in finestre temporali sempre più brevi, e una sola stagione piovosa non basta ad allontanare il rischio di crisi idrica. Il problema riguarda l’intera economia della media e alta valle — pascoli, rifugi alpini, attività turistiche e artigianali, agricoltura, produzione di energia — oltre all’uso domestico quotidiano.
La proposta centrale è la costituzione di una “cabina di regia” che coinvolga parlamentari cuneesi, Regione, Provincia, Camera di commercio, Fondazione CRC e ACDA, il gestore idrico che serve 109 comuni e circa 250.000 abitanti. L’obiettivo è costruire un piano di azione pluriennale che esplori soluzioni tecniche concrete, dalle più semplici alle più complesse, per intervenire sia sul contenimento delle perdite che sulla raccolta e conservazione della risorsa.
Sul fronte degli invasi, Armellini indica una direzione precisa: piccoli bacini collinari, montani e di pianura, distribuiti in modo capillare per intercettare le precipitazioni sempre più intense e localizzate. Ma il documento contempla anche interventi più naturali — raccolta di acqua piovana, bacini di infiltrazione, rimodellazione di corsi d’acqua con stagni di ritenzione — oltre all’utilizzo di cave abbandonate e laghetti artificiali.
Un passaggio dell’interpellanza segnala inoltre un’opportunità già in calendario: il Cuneo Montagna Festival, che potrebbe diventare sede di approfondimento pubblico sul tema idrico, con sessioni dedicate a ghiacciai e cambiamento climatico, acqua come fonte di energia verde e sfide legate alla tutela della risorsa.
Armellini chiede una risposta formale nella seduta di lunedì.

