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Abbruciamenti di materiale vegetale, via libera alla sperimentazione in 39 Comuni della Granda

Il Consiglio regionale approva la Delibera n. 152 promossa da Claudio Sacchetto (FdI). Si va verso la nuova zonizzazione “pedemontana” per consentire deroghe ai divieti

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la Delibera di Consiglio n. 152 relativa alla sperimentazione degli abbruciamenti di materiale vegetale nei Comuni limitrofi alla zona montana. Il provvedimento nasce da due Ordini del giorno promossi da Claudio Sacchetto, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione agricoltura e montagna.

La delibera prende le mosse dagli Odg approvati nei mesi scorsi (il n. 44 del 10 dicembre 2024 e il n. 610 del 14 aprile 2026), che impegnavano la Giunta regionale ad attivare la sperimentazione entro la finestra autunnale delle deroghe prevista per settembre 2026.

«Attualmente – spiega Claudio Sacchetto – ai sensi della Delibera di Giunta regionale del 2021, il Piemonte è suddiviso in quattro zone: area urbana di Torino, pianura, collina e montagna. Solo nei Comuni classificati come montani è possibile per i Sindaci prevedere, in determinati periodi, deroghe ai divieti di abbruciamento. Questo crea una situazione che rischia di apparire paradossale: esistono Comuni con caratteristiche molto simili e limitrofi che, essendo classificati diversamente, non possono applicare queste deroghe. Grazie alla collaborazione degli uffici tecnici della Regione abbiamo individuato come riferimento la Delibera della Regione Veneto n. 1855 del 2020, che ha introdotto una zona pedemontana definita come area a gradiente di concentrazione intermedia tra rilievi e pianura».

Trattandosi di una fascia di transizione caratterizzata da condizioni di dispersione degli inquinanti generalmente migliori rispetto alla pianura chiusa, la nuova classificazione permetterà di adottare misure più proporzionate alle reali caratteristiche ambientali.

«L’obiettivo – aggiunge Sacchetto – è permettere anche ai Comuni pedemontani, oggi esclusi, di poter ricorrere alle deroghe agli abbruciamenti, come richiesto da molti Sindaci del territorio e dalle Organizzazioni agricole, sempre nel pieno rispetto delle normative sulla qualità dell’aria. La Delibera inaugura un periodo di sperimentazione che per la Provincia di Cuneo riguarda 37 Comuni confinanti con la zona montana, a cui si aggiungono Cervasca e Vignolo grazie a un ulteriore Ordine del giorno (il n. 691) da me presentato per garantire la continuità territoriale e morfologica, per un totale di 39 Comuni interessati».

I Comuni coinvolti nella sperimentazione in Granda sono: Bagnolo Piemonte, Barge, Beinette, Bernezzo, Borgo San Dalmazzo, Boves, Brondello, Busca, Camerana, Caraglio, Ceva, Cervasca, Costigliole Saluzzo, Dronero, Envie, Gaiola, Gambasca, Magliano Alpi, Margarita, Martiniana Po, Mombasiglio, Monastero di Vasco, Nucetto, Peveragno, Pianfei, Piasco, Rifreddo, Robilante, Roccabruna, Roccasparvera, Roccavione, Sale delle Langhe, Saliceto, San Michele Mondovì, Venasca, Vicoforte, Vignolo, Villanova Mondovì e Villar San Costanzo.