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A Mondovì torna la Pastasciutta Antifascista

Cena conviviale al Caffè Sociale nel ricordo dei fratelli Cervi. La serata sarà arricchita dalla mostra sulla Costituzione e dallo spettacolo teatrale del progetto Ri-genera

Mondovì. Una serata nel segno dei valori della democrazia, della partecipazione e della memoria storica. Sabato 25 luglio la Stazione di Mondovì e il Caffè Sociale ospiteranno la tradizionale Pastasciutta Antifascista, affiancata da una mostra e da uno spettacolo teatrale, grazie all’iniziativa di un’ampia rete di associazioni locali guidata dalla Cooperativa Sociale “Franco Centro”, Azione Cattolica e dal progetto Ri-genera.

Il momento centrale della serata prenderà il via alle ore 20 negli spazi del Caffè Sociale della Stazione. La Pastasciutta Antifascista è un evento conviviale nato per rievocare lo storico banchetto che la famiglia Cervi organizzò il 25 luglio 1943 per celebrare la caduta del regime fascista. Il menù della cena prevede un antipasto tricolore, insalata di pasta e dolce (al costo di 15 euro, bevande e caffè esclusi). Per partecipare è raccomandata la prenotazione entro le ore 14:00 di venerdì 24 luglio contattando il numero 375.8178138.

L’iniziativa vede la collaborazione di numerose realtà del territorio: MondoQui, Donne in cammino per la pace, ANPI, Associazione partigiana “Ignazio Vian”, Associazione “Rondine” e il progetto Ri-genera.

Ad arricchire il programma della serata ci saranno altri due appuntamenti ad ingresso libero.

Dalle ore 18 alle 22:30 (nella Sala “Ex Prima Classe”): sarà visitabile la mostra storico-didattica “La Costituzione italiana: un progetto per il futuro”, curata da Azione Cattolica Italiana (Regionale e Diocesana) e dall’Associazione Memoria Viva Canelli con il patrocinio del Comune di Mondovì. L’esposizione ripercorre il cammino dalla Resistenza alla Costituente e approfondisce il tema del diritto di voto alle donne.

Alle ore 21 (presso il Caffè Sociale): andrà in scena lo spettacolo teatrale “Una lettera perduta” di Tommaso Gabellini, libera trasposizione dall’originale del drammaturgo romeno Ion Luca Caragiale, portato sul palco dai giovani del percorso di teatro sociale Ri-genera.