A Mondovì rivive un nuovo “contenitore culturale”: inaugurato il secondo piano del Polo delle orfane
Lo spazio sarà riservato a congressi, eventi culturali ed esposizioni
Un nuovo spazio culturale salvato dall’abbandono. Questo è il secondo piano di Liber – Polo culturale delle Orfane, inaugurato lunedì 13 luglio a Mondovì Piazza.
L’area, nominata “Liber Aria” e resa possibile grazie al Bando Interventi Faro della Fondazione CRC, ospiterà congressi, eventi culturali ed esposizioni anche di prestigio. L’intervento fa seguito al rinnovo – nel 2022 – del Museo civico della Stampa (“Liber Piombo”) e alla ristrutturazione del primo piano – approvata nel 2025 – che ospiterà il Fondo Storico della Biblioteca Civica (“Liber Carta”).

Si tratta quindi di un’opera di restituzione alla città di un edificio con 172 anni di storia alle spalle. Un “contenitore vuoto” tornato a rivivere dopo un lungo percorso, reso possibile anche grazie alla “staffetta” tra le varie amministrazioni che si sono susseguite nel corso degli anni, per un investimento complessivo che ha superato i 10 milioni di euro.
Tutto parte nel 1993 con i lavori strutturali. Nel 2003 gli interventi sul tetto e nel 2016 il primo intervento, finanziato anche dalla Fondazione, che ha permesso di recuperare una parte del piano terra e del primo piano. Nel 2017, il Bando Faro e i 500.000 euro messi a disposizione dal Comune hanno infine permesso di avviare il progetto “Liber”.
“Non è solo un edificio, ma un ecosistema culturale. Cultura e senso di comunità devono essere alla base di ogni ripartenza vera”, ha commentato il presidente della Fondazione CRC Mauro Gola, intervenuto insieme all’Amministrazione comunale e alle associazioni coinvolte. Il Comune di Mondovì ha infatti affidato, tramite un partenariato, la gestione dell’intero Polo all’associazione Noau di Cuneo per i prossimi dodici anni. Associazione che già da diverso tempo si occupa del piano terra.
“Vivete questi ‘contenitori’” è il messaggio del sindaco Luca Robaldo, che ha poi menzionato altri spazi che attendono di tornare a essere “vivi”: dalla Cittadella(a giorni verrà approvato il progetto esecutivo del recupero del primo lotto, ndr) alle chiese di Santa Chiara e Sant’Evasio.

In autunno sarà inaugurata anche la riqualificata area verde del complesso, ossia il giardino segreto.





