Tunnel del Tenda, Rixi fa marcia indietro: si va verso le due canne. Si chiede ora l’apertura fino alle 23
Il Viceministro delle Infrastrutture ha smentito l’ipotesi della galleria unica a doppio senso. Il Gruppo Colle di Tenda rivendica la vittoria e avanza una nuova richiesta ad Anas per la stagione estiva
Il Viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi ha fatto un passo indietro sull’ipotesi del tunnel unico a doppio senso per il Colle di Tenda, riallineandosi sulla soluzione del raddoppio definitivo con il recupero della vecchia galleria. Una retromarcia che il Gruppo Facebook Colle di Tenda, associazione nata per vigilare sulle sorti del collegamento tra Val Vermenagna e Val Roya, legge come una propria vittoria.
«Quando le comunità si uniscono per difendere il proprio futuro, le istituzioni non possono ignorarle», dichiara Marcello Bevilacqua, fondatore del gruppo, che nei mesi scorsi aveva condotto una denuncia tecnica contro il progetto della canna unica, ritenuto in contrasto con le normative europee e inadeguato sul piano della sicurezza.
Ma la soddisfazione non mette in pausa la pressione sul dossier. Con la stagione estiva appena aperta, Bevilacqua e il suo gruppo avanzano ora una richiesta concreta ad Anas e agli enti regolatori: prolungare l’orario di apertura del tunnel fino alle 23:00 per tutti i mesi estivi. L’attuale chiusura serale, sostengono, non ha giustificazione tecnica, poiché i lavori sui tornanti non vengono eseguiti nelle ore notturne.
«Gli operai non lavorano di notte», è la sintesi polemica con cui Bevilacqua smonta l’attuale regime orario, accusato di danneggiare il turismo, i lavoratori frontalieri e i residenti delle due valli. «Tenere aperto il tunnel fino alle 23:00 non costa nulla in termini di avanzamento dei lavori, ma significa dare ossigeno a ristoranti, alberghi e famiglie del territorio», aggiunge.
Il gruppo si riserva di continuare a vigilare affinché alle dichiarazioni di Rixi seguano atti concreti sul recupero della vecchia galleria.

