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Spazzaneve nei Comuni montani, Sacchetto (FdI) chiede un nuovo bando: «L’ultimo risale al 2022»
Strade di montagna da tenere aperte anche quando nevica: il consigliere Sacchetto chiede alla Regione un nuovo bando per rinnovare i mezzi spazzaneve nei Comuni delle aree alpine piemontesi.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia ha depositato un ordine del giorno collegato all’assestamento di bilancio per rinnovare il parco mezzi destinato allo sgombero neve. La proposta punta soprattutto sui piccoli Comuni con bilanci limitati

Quattro anni senza un bando regionale per i mezzi spazzaneve. È questo il punto di partenza dell’ordine del giorno depositato dal consigliere regionale di Fratelli d’ItaliaClaudio Sacchetto, collegato al disegno di legge sull’assestamento di bilancio 2026-2028: la richiesta è che la Regione Piemonte stanzi nuove risorse per consentire ai Comuni montani, alle Unioni montane e alle Comunità montane di rinnovare la dotazione di mezzi per lo sgombero neve.

L’ultimo intervento specifico risale al 2022, quando la legge finanziaria regionale aveva messo a disposizione 400mila euro attraverso un bando cofinanziato dagli enti locali. Da allora, nulla. «A distanza di alcuni anni, ritengo opportuno valutare una nuova misura che possa sostenere in particolare quei Comuni che dispongono di risorse limitate ma che devono affrontare ogni inverno costi significativi per mantenere aperta e sicura la rete viaria», spiega Sacchetto.

La proposta arriva in un contesto che si è trasformato: le nevicate in montagna sono sempre meno frequenti e prevedibili rispetto a qualche decennio fa, ma quando arrivano possono essere improvvise e intense. Per molti piccoli Comuni delle Alpi cuneesi — spesso con bilanci ridotti all’osso — mantenere mezzi efficienti per garantire la viabilità invernale resta una voce di spesa impegnativa, indipendentemente dalla quantità complessiva di neve caduta.

L’ordine del giorno si richiama alla Legge Regionale 59 del 1979, che riconosce la pubblica utilità del servizio di sgombero neve e promuove la collaborazione tra enti locali. Sacchetto propone di riservare le risorse prioritariamente ai Comuni montani singoli o associati, aprendo anche a un eventuale cofinanziamento privato, in particolare da parte delle fondazioni bancarie. «Le aree montane e interne piemontesi svolgono un ruolo fondamentale nella tutela e nella valorizzazione del territorio: metterle nelle condizioni di affrontare al meglio le emergenze invernali significa contribuire alla qualità della vita dei residenti e sostenere la permanenza delle persone nelle aree interne», conclude il consigliere.

L’ordine del giorno dovrà ora essere discusso e votato in Consiglio regionale.