Peveragno, un anno di Co.Ge.P. La presidente: “nati per dare risposte concrete alle famiglie”
Il Comitato Genitori traccia il bilancio del primo anno tra doposcuola, beneficenza e la rinascita del Carnevale. L’appello: “Iscrizioni gratuite, cercasi volontari per fare comunità”
Un anno di idee che diventano attività, proposte e progetti concreti per le famiglie che, a loro volta, ricambiano con una presenza costante e assidua. Il Co.Ge.P. (Comitato Genitori Peveragno) spegne la sua prima candelina e, sul percorso compiuto sino ad oggi, traccia un bilancio che non può che essere positivo e foriero di ambiziose aspettative per il futuro.
“L’idea di dare vita a questa realtà nasce da una necessità molto pratica vissuta in prima persona da un gruppo di mamme di Peveragno: quella di avere in paese un servizio di doposcuola”, ci spiega la presidente Martina Lovera, che sin dall’inizio guida il sodalizio, coadiuvata dalla sua vice Micaela Risso e dalla segretaria Manuela Botto.
“Ci siamo interrogate sul futuro dei nostri figli che avrebbero dovuto iniziare la scuola primaria. Per chi lavora, la gestione degli orari pomeridiani dopo l’uscita da scuola rappresenta spesso una criticità complessa – ci spiega Martina. – Ci siamo chieste come fare, considerando anche la progressiva e inevitabile minore disponibilità dei nonni e le contestuali difficoltà nell’individuare soluzioni alternative. Così ci siamo rivolti alla scorsa amministrazione comunale e da loro abbiamo ottenuto l’appoggio necessario per la redazione dello statuto e la nascita formale del comitato e da lì è partito tutto”.
Ma sarebbe alquanto riduttivo ricondurre al solo servizio di “doposcuola” (confermato anche per il prossimo anno sia per l’infanzia che per la primaria ndr) ciò che il Co.Ge.P. rappresenta oggi per le famiglie peveragnesi perchè sono molte le altre iniziative che il Comitato ha proposto in questi suoi primi 12 mesi di vita.
Un momento del doposcuola del Co.Ge.P.
Tra queste, quella che ha riscosso il maggiore riscontro di pubblico, è la festa di Carnevale, che ha riportato in paese una tradizione che mancava da tempo, coinvolgendo tantissime famiglie in un momento di grande festa a misura di bambino. “Solitamente – spiega Martina – le feste di carnevale si rivolgono a bambini e ragazzini più grandi, noi volevamo un momento anche per i più piccolini e siamo felici di essere riusciti ad organizzarlo ottendendo un riscontro del tutto inatteso”.
Un momento della festa di carnevale del Co.Ge.P.
L’aspetto per certi versi più sorprendente del Co.Ge.P. risiede nella sua gestione economica e nella sua natura completamente benefica ed etica. L’iscrizione è completamente gratuita e quando si generano avanzi economici (come nel caso della festa di Carnevale), i fondi vengono interamente devoluti in beneficenza ad enti locali, come la Croce Rossa di Peveragno.
Oggi sono già oltre 40 gli iscritti (info iscrizioni al tel./whatsapp 340.7607437 ndr) al Co.Ge.P. (l’iscrizione è totalmente gratuita e aperta a chiunque voglia dare una mano ndr), ma l’0biettivo è quello di ampliare i propri orizzonti numerici e tematici. Dopo aver proposto con successo un progetto di educazione affettiva (curato da una pedagogista) per l’ultimo anno dell’infanzia e le prime classi della primaria, l’obiettivo è ora quello di estendere il percorso alle altre fasce d’età. Tra le idee in cantiere anche nuovi piccoli eventi aggregativi in occasione delle festività, come la festa di Halloween. Per fare tutto questo, però, serve l’aiuto di tutti. “Spesso appariamo molto efficienti e questo è un bene, ma si potrebbe fare molto di più con nuovi volontari — conclude la presidente —. Anche solo poche ore del proprio tempo possono fare la differenza ed è per questo che invitiamo i genitori e i cittadini a scriverci per darci una mano: fare comunità significa proprio questo”.

