l'interrogazione
|Parcheggio Campidoglio, i dubbi di Claudio Bongiovanni (Cuneo MIA)
Il consigliere porta il caso in Consiglio Comunale: sotto la lente lo spostamento dei fondi da Piazza Europa, i dati sul traffico e il rischio di residuati bellici
Cuneo. Si parlerà anche del progetto del nuovo parcheggio di scambio presso l’area Campidoglio nel consiglio comunale di lunedì 22 e martedì 23 giugno prossimi a Cuneo. A portare l’argomento sul tavolo della discussione è il consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo MIA) ehe ha presentato un’interrogazione al riguardo.
Nel documento, il consigliere ribadisce la ferma convinzione che i parcheggi di testata siano nodali per decongestionare il centro città, a patto però che il loro dimensionamento sia supportato da dati certi sui flussi di traffico e sia finalizzato a ottimizzare il consumo di suolo. Nella ricostruzione della vicenda, Bongiovanni sottolinea alcune tappe: l’approvazione della fattibilità tecnico-economica nell’estate del 2025 e il successivo annuncio, a ottobre dello stesso anno, del finanziamento regionale per il nuovo ascensore di collegamento con l’altipiano.
Ma la questione, secondo Bongiovanni, riguarda anche i fondi. A seguito di un accesso agli atti, Cuneo MIA ha appreso che lo scorso 3 aprile l’amministrazione, tramite il R.U.P., ha formalizzato alla Presidenza del Consiglio la richiesta di trasferire l’intero finanziamento del Bando Periferie inizialmente destinato alla “Riqualificazione superficiale di Piazza Europa” (intervento 15.a) al progetto del parcheggio Campidoglio (intervento 15.b). Uno spostamento di risorse motivato dalla necessità di ottemperare alle prescrizioni della Soprintendenza e a non meglio specificate “esigenze sopravvenute”.
Nell’interrogazione vengono anche evidenziate preoccupazioni sulla natura dell’area d’intervento, situata nei pressi del viadotto Soleri visto che, secondo segnalazioni e rilievi, la zona potrebbe rivestire un interesse storico-culturale. Non solo: l’area fu bersaglio di numerosi bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, fattore che pone interrogativi sulla sicurezza del sottosuolo.
Il consigliere interroga dunque l’assessore competente per ottenere risposte precise su una serie di punti rimasti inevasi nelle precedenti sedute consiliari: Quali sono i dati previsionali sull’utilizzo della struttura e quali alternative sono state vagliate? È stata avviata la procedura con la Soprintendenza e quali sono le prescrizioni esatte? Di che natura sono le “esigenze sopravvenute” menzionate nel carteggio? È stata pianificata una bonifica e un’indagine specifica per escludere la presenza di residuati bellici inesplosi? Per valorizzare il parcheggio, si prevede di limitare l’accesso al centro storico (es. solo a residenti, lavoratori e disabili) o di aumentare le tariffe della sosta nelle zone limitrofe? Se vi sia la volontà di tutelare l’area sotto l’aspetto ambientale e culturale, evitando che la zona venga trasformata in un mero “unico grande parcheggio”.
Le risposte della giunta, dunque, nel prossimo consiglio comunale.

