La Stampa ha un nuovo editore: nel consiglio di amministrazione siedono anche due cuneesi
Il quotidiano torinese è passato al gruppo SAE di Alberto Leonardis. Tra gli undici membri del nuovo CdA figurano Federico Borgna, ex sindaco di Cuneo, e Giuliana Cirio. Dal 1° luglio alla direzione Antonio Di Rosa.
Cuneo. La Stampa ha un nuovo editore e, nel consiglio di amministrazione che ne guiderà il rilancio, siedono anche due volti ben noti al territorio cuneese: Federico Borgna, già sindaco di Cuneo, e Giuliana Cirio, direttrice di Confindustria.
Il passaggio di proprietà è avvenuto il 28 maggio, quando il quotidiano torinese — fino ad allora rimasto in capo ad Antenna Group dopo l’acquisizione del gruppo Gedi — è stato ceduto alla nuova società La Stampa SAE Spa, costruita attorno al gruppo SAE – Sapere Aude Editori dell’imprenditore Alberto Leonardis. Negli ultimi anni Leonardis ha progressivamente assemblato un sistema di quotidiani locali acquistati proprio da Gedi, e La Stampa rappresenta il tassello più prestigioso di questa operazione.
Il 5 giugno si è tenuta la prima Assemblea ordinaria dei Soci, nel corso della quale è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto da undici membri: Paolo Ceretti alla presidenza, Massimo Briolini come amministratore delegato, e poi Pasquale Marchese, Maurizio Milan, Luigi Carraro, Riccardo Toto, Giuliano Tatasciore, oltre ai due cuneesi Borgna e Cirio, e ad Andrea Gavosto e Carlo Pavesio.
Sul fronte della direzione, il gruppo SAE ha annunciato la nomina di Antonio Di Rosa, con decorrenza dal 1° luglio. Settantacinque anni, originario di Messina, Di Rosa è uno dei collaboratori più stretti di Leonardis: ha diretto Il Secolo XIX, la Gazzetta dello Sport e, più di recente, La Nuova Sardegna, testata con cui SAE ha mosso i primi passi nell’editoria quotidiana. Al suo fianco, come vicedirettore vicario, arriverà Luciano Tancredi, attuale direttore de La Nuova Sardegna; Alessandro De Angelis, firma politica ed editorialista già presente in redazione, sarà vicedirettore.
Per La Stampa si apre così una nuova stagione, dopo anni in cui il giornale aveva vissuto una fase di incertezza editoriale. La presenza di due rappresentanti del territorio cuneese ai vertici societari segnala, almeno nelle intenzioni, una vocazione piemontese che il nuovo editore sembra voler ribadire fin dal primo atto, confermando che sia la Fondazione CRC che l’Unione Industriale hanno partecipato all’operazione.


