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La Regione stanzia fondi per Savigliano e Clavesana: due interventi cuneesi nel piano da 27,8 milioni
Due Comuni cuneesi, Savigliano e Clavesana, rientrano nel piano regionale da 27,8 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico trasmesso dalla Regione Piemonte al Ministero dell'Ambiente.

La Regione Piemonte ha inviato al Ministero dell’Ambiente un piano da 27,8 milioni per il dissesto idrogeologico: 15 interventi in tutta la regione, due in provincia di Cuneo a Savigliano e Clavesana. Tra le novità i progetti di rilocalizzazione.

Quasi 28 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio piemontese. La Regione Piemonte ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica la proposta di programmazione delle risorse 2026 per la mitigazione del rischio idrogeologico: quindici interventi distribuiti sull’intero territorio regionale, per un valore complessivo di oltre 27,8 milioni di euro. Tra i Comuni beneficiari figurano anche due realtà della provincia di Cuneo: Savigliano e Clavesana.

A Savigliano sono destinati 930.000 euro per proseguire la difesa del territorio comunale dal torrente Mellea — si tratta del quarto lotto, secondo stralcio di un intervento già avviato. A Clavesana, invece, l’investimento è più consistente: 1,2 milioni di euro per la rilocalizzazione di edifici situati in area a rischio alluvionale, nell’ambito dei cosiddetti interventi “win-win”.

È proprio questa la novità più significativa dell’intera proposta regionale. Quattro dei quindici interventi previsti puntano non a contenere il rischio, ma a eliminarlo alla radice: spostare gli edifici più esposti lontano dalle zone pericolose, liberare spazio ai corsi d’acqua e ridurre i costi futuri di manutenzione. «Accanto alle tradizionali opere di difesa idraulica e di consolidamento dei versanti abbiamo scelto di valorizzare anche strumenti innovativi come gli interventi di rilocalizzazione “win-win”, che in alcune situazioni consentono di eliminare definitivamente il rischio anziché limitarne gli effetti», ha dichiarato l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Protezione civile, Marco Gabusi.

Il piano è stato predisposto dalla Direzione regionale Opere pubbliche e Difesa del suolo e comprende interventi di natura diversa: difesa idraulica, consolidamento dei versanti, opere prioritarie e appunto i progetti di rilocalizzazione. Gli altri cantieri finanziati riguardano Torino, Trasquera, Sant’Ambrogio di Torino, Arquata Scrivia, Volpeglino, Camburzano, Piedicavallo, Verrua Savoia, Mongrando, Gravellona Toce, Varallo e Carrega Ligure.

«Attendiamo il completamento dell’iter ministeriale, consapevoli di aver presentato una proposta solida, equilibrata e costruita con un unico obiettivo: rendere il Piemonte sempre più resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai territori», ha concluso Gabusi.