La Polizia Stradale di Saluzzo cambia casa: cantiere in avanzamento nell’area dell’ex caserma Filippi
Dal 7 gennaio le ruspe lavorano sull’ex deposito militare dismesso dagli anni Ottanta: sorgerà una sede moderna su due piani, in un’area già trasformata dalla nuova sede della Protezione civile
Un’area militare abbandonata da decenni che diventa un polo di servizi per la città. È la trasformazione in atto nell’ex caserma “Filippi” di Saluzzo, nel borgo Maria Ausiliatrice: dopo l’inaugurazione della nuova sede della Protezione Civile lo scorso 17 aprile, il cantiere si è allargato alla futura sede del Distaccamento della Polizia Stradale, con le ruspe entrate in azione il 7 gennaio scorso per la demolizione dei vecchi magazzini.
Il filo conduttore è lo stesso: lo strumento del partenariato pubblico-privato e una visione urbanistica che il Comune di Saluzzo porta avanti da anni, da quando l’ex deposito dell’Esercito — inutilizzato dagli anni Ottanta — è stato acquisito grazie al federalismo demaniale.
Il primo tassello è stato completato. La nuova sede della Protezione Civile, inaugurata il 17 aprile alla presenza del sindaco Franco Demaria, della vicesindaca Francesca Neberti, del prefetto di Cuneo Mariano Savastano e della questore Rosanna Minucci, è già pienamente operativa. L’edificio — 90 metri di lunghezza, 16 di larghezza, altezza media di 7,50 metri — ospita gli uffici e il COC (Centro Operativo Comunale), il COM (Centro Operativo Misto) coordinato dal prefetto, l’autorimessa per i mezzi e le sedi di Soccorso Alpino, Associazione Soccorso Radio, AIB, ANA e Associazione Nazionale Carabinieri.
La protezione Civile di Saluzzo
I lavori, avviati nel settembre 2023 e conclusi a fine 2024, hanno richiesto un investimento di circa 1,5 milioni di euro: poco più di un milione finanziato dalla Regione Piemonte — il progetto saluzzese si era classificato primo in tutto il Piemonte nel relativo bando regionale — e la parte restante a carico del Comune. La struttura è certificata nZEB (nearly zero energy building): pannelli fotovoltaici sul tetto e riscaldamento a pompa di calore la rendono a emissioni di CO₂ quasi nulle.
«Abbiamo voluto realizzare una struttura moderna, efficiente dal punto di vista energetico e soprattutto capace di rispondere alle esigenze operative della Protezione Civile», ha sottolineato la vicesindaca Neberti. «È un investimento sulla sicurezza, sulla prevenzione e sulla capacità di risposta del nostro sistema locale di emergenza».
Il secondo cantiere riguarda il Distaccamento della Polizia Stradale, oggi alloggiato in un immobile di via Cuneo di cui il proprietario ha chiesto la restituzione già dalla metà degli anni Duemila. La nuova sede si svilupperà su due piani fuori terra per 463 metri quadrati, con due maniche rettangolari perpendicolari collegate da un vano scala recante la scritta “Polizia”, un piazzale-parcheggio sul fronte di via Alessi e aree verdi sul retro. L’intervento — aggiudicato alla ditta Cosal di Giorgio Camisassi (studio Sting) tramite procedura ad evidenza pubblica — si inserisce in un piano più ampio da 1.326 metri quadrati che prevede anche un condominio residenziale e nuove strade di accesso.
Lunedì 15 giugno un sopralluogo istituzionale ha fatto il punto sull’avanzamento dei lavori, con il Direttore del Servizio Tecnico Logistico e Patrimoniale della Polizia di Stato — competente per Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria — al fianco del sindaco Demaria e del comandante del Distaccamento. «Siamo molto contenti di questa innovativa progettualità», ha dichiarato il Direttore. «Tra poco più di un anno la Polizia Stradale lascerà la vecchia sede, inadeguata sul piano normativo e funzionale, per una struttura moderna, in posizione strategica e attenta alla sostenibilità ambientale».
Il sindaco Demaria inquadra l’insieme: «Con l’acquisizione dell’ex Filippi il Comune ha iniziato a immaginare il rilancio di un’area strategica, nel cuore di una zona residenziale molto popolata. Oggi iniziamo a vedere risultati concreti, che migliorano la qualità urbana e la vita di chi abita e frequenta il quartiere». Un quartiere destinato a cambiare volto ulteriormente: accanto ai nuovi servizi pubblici sorgeranno edifici residenziali, a poca distanza da una scuola primaria e da un asilo.

