Il quartetto d’archi porta la Parigi del Settecento a Saluzzo
Venerdì 12 giugno alla Sala Verdi di APM il Voxonus Quartet propone un programma dedicato a Bruni, Cambini e al giovane Mozart. Ingresso gratuito, replica a Rittana il 13 giugno
Saluzzo. C’è una Parigi che non si racconta spesso: quella dei salotti musicali di fine Settecento, dove il quartetto d’archi diventò il luogo privilegiato del confronto intellettuale tra compositori di tutta Europa. È lì che approda il prossimo appuntamento della rassegna nata dalla collaborazione tra la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e il Voxonus Festival.
Venerdì 12 giugno alle 21, presso la Sala Verdi di APM, il Voxonus Quartet presenta “Conversazioni a Parigi: Bruni, Cambini e il giovane Mozart“: un programma che mette in dialogo tre figure diverse, accomunate dal legame con la capitale francese, allora crocevia di idee e stili musicali.
Ad aprire la serata saranno due quartetti di Antonio Bartolomeo Bruni, compositore nato a Cuneo nel 1757 e figura di primo piano della vita musicale parigina: i Quartetti n. 2 in la maggiore e n. 3 in re maggiore dal Libro VII, in cui l’eleganza italiana si fonde con il gusto brillante della tradizione francese. Seguirà il Quartetto VI in re minore op. 29 di Giuseppe Maria Cambini, musicista livornese diventato uno degli autori di musica da camera più celebrati del suo tempo: una pagina di carattere drammatico e scrittura tesa, sorprendentemente moderna. A chiudere, il Quartetto n. 12 in si bemolle maggiore K 172 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto nel 1773: produzione giovanile, ma già capace di una maturità e una ricchezza inventiva che preannunciano il genio della piena maturità.
Sul palco Maurizio Cadossi e Paolo Costanzo ai violini, Claudio Gilio alla viola, Alberto Pisani al violoncello: musicisti specializzati nell’esecuzione storicamente informata su strumenti d’epoca. Il Voxonus Quartet è anche al centro del progetto CERQUI — Centro di Ricerca per la Letteratura Quartettistica Italiana del periodo barocco e neoclassico —, che coinvolge musicologi, conservatori e università italiane ed estere nella riscoperta del repertorio quartettistico tra Seicento e Settecento.
Il concerto, ad ingresso gratuito con oblazione volontaria, sarà replicato sabato 13 giugno alle 16 a Rittana, presso la Confraternita dell’Immacolata. Informazioni e prenotazioni al 340.6172142 (WhatsApp) o a info@orchestrasavona.it.

