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Il post di Nicco sulla denuncia al senatore Silvestro scatena le opposizioni: «Chieda scusa a tutte le donne»

AVS e M5S attaccano il presidente del Consiglio regionale del Piemonte per le affermazioni pubblicate sui social: «Parole che ci riportano indietro di decenni»

Un post su Facebook ha trasformato Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte, di Fratelli d’Italia, nel bersaglio delle opposizioni. L’occasione è la notizia della denuncia per violenza sessuale sporta da un’imprenditrice nei confronti del senatore di Forza Italia Francesco Silvestro: di fronte alla vicenda, Nicco ha scelto di pubblicare una riflessione personale in cui citava il consiglio di un suo predecessore da sindaco — «Quando ricevi in ufficio una donna che non conosci, se sei solo lascia sempre la porta aperta. Non si sa mai» — per poi sostenere che, «con la scusa della lotta al patriarcato», le accuse rischino di diventare una quasi-sentenza mediatica prima ancora che i fatti siano accertati.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Per i consiglieri regionali di AVS Ravinale, Cera e Marro, si tratta di un caso da manuale di vittimizzazione secondaria: «Le frasi di Nicco sono di una gravità inaudita e ci riportano indietro di decenni», hanno dichiarato, chiedendo la rimozione del post e scuse formali in aula. Il gruppo ricorda anche un precedente: la scorsa estate Nicco aveva apostrofato come «isterica» la capogruppo di AVS durante una seduta consiliare.

Durissima anche la posizione del Movimento 5 Stelle. La capogruppo Sarah Disabato, insieme ai consiglieri Alberto Unia e Pasquale Coluccio, ha definito le parole del presidente «un abominio» che lascia intendere come la presenza di una donna in ufficio sia «un problema da gestire». «Tutto ciò è gravissimo già di per sé, ma lo è ancora di più perché scritto dal presidente del Consiglio regionale», hanno scritto in una nota, annunciando che martedì chiederanno al presidente Alberto Cirio una presa di distanza pubblica dalle affermazioni del collega.

Entrambi i gruppi rivolgono solidarietà all’imprenditrice che ha sporto denuncia, sottolineando come dichiarazioni di questo tipo rischino di scoraggiare le vittime di violenza dal rivolgersi alla giustizia. Il procedimento penale a carico di Silvestro seguirà il suo corso nelle sedi competenti.