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Fondazione CRC ne La Stampa, Beppe Lauria: “Vicenda che lascia perplessi, serve chiarezza”

Il consigliere comunale di Cuneo (Futuro Nazionale) interviene sul dibattito relativo all’acquisizione delle quote dei giornali locali: “L’editoria non dev’essere terreno di scontro politico”

L’operazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo che ha acquisito quote del quotidiano La Stampa continua a far discutere la politica cuneese. A intervenire  sulla vicenda, attraverso un videomessaggio, è il consigliere comunale cuneese Beppe Lauria (Futuro Nazionale): “Quanto è accaduto e sta accadendo all’interno della Fondazione Cassa di Risparmio, relativamente all’acquisizione delle quote de La Stampa non deve far parte e non deve entrare nella vita o nel tentativo politico di nessuno all’interno di un territorio come quello della provincia di Cuneo”.

Secondo l’esponente di Futuro Nazionale, il dibattito emerso nelle ultime settimane merita un’analisi approfondita nell’interesse della trasparenza pubblica. “Credo che manifestare quantomeno perplessità su questa operazione sia un atto dovuto — sottolinea Lauria nel suo intervento — e come tale credo sia utile e doveroso da parte mia manifestare questo dubbio».

Critico, Lauria, anche sulle modalità con cui è stata gestita la manovra finanziaria ed editoriale e dubbioso sulla reale necessità dell’investimento rispetto a possibili soluzioni alternative. “L’acquisizione nell’editoria per sostenere l’editoria stessa credo che sia una risposta blanda, di circostanza, che non rappresenta evidentemente la reale intenzione di sostenere decine e decine di attività di questa natura. Ci sono centinaia di posti di lavoro legati a queste attività che potevano tranquillamente essere sostenute, se questa era l’intenzione della Fondazione, con molte meno risorse economiche e probabilmente con molta più soddisfazione da parte dei territori e delle attività stesse”.

Lauria chiede dunque di fare piena luce sui passaggi e sulle motivazioni che hanno spinto lo spostamento di importanti figure del panorama istituzionale provinciale. “Si è deciso altrimenti — conclude Beppe Lauria — e tutto quanto è accaduto lascia perplessi. Lascia perplesso anche il posizionamento di due note figure della provincia di Cuneo. L’intera operazione lascia più di un dubbio e io credo che, rispetto a quanto accaduto, sia a questo punto necessario un ulteriore approfondimento e, soprattutto, un netto chiarimento. È una questione di cui si parlerà ancora per molto tempo in questa provincia”.