Ex Ilva, Cirio a Novi Ligure: «Il governo crede ancora nella siderurgia. Cento milioni già accreditati ieri»
Il presidente della Regione Piemonte ha incontrato ieri i sindacati per fare il punto sulla vertenza che riguarda i tre stabilimenti piemontesi di Novi Ligure, Racconigi e Gattinara.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha partecipato ieri al tavolo convocato a Novi Ligure con i rappresentanti delle sigle sindacali sul futuro degli stabilimenti ex Ilva in Piemonte: Novi Ligure, Racconigi e Gattinara. Un incontro che ha visto la presenza, tra gli altri, del vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone, degli assessori regionali Daniela Cameroni ed Enrico Bussalino, del presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi e dei sindaci di Novi Ligure Rocchino Muliere e di Racconigi Valerio Oderda.
«Sto seguendo direttamente la vertenza ex Ilva e la mia interlocuzione con il ministro Urso è costante», ha dichiarato Cirio, precisando che il ruolo della Regione non è diretto ma che l’istituzione continua a «far sentire tutto il proprio peso» per difendere i tre siti produttivi piemontesi.
Sul fronte economico, il presidente ha ricordato che il governo ha stanziato ulteriori 240 milioni di euro per garantire l’operatività degli stabilimenti e la remunerazione dei lavoratori non in cassa integrazione. Cento milioni sono stati accreditati nella giornata di lunedì. Nel frattempo sono in corso trattative tra il governo italiano e due gruppi industriali interessati, trattative che, ha precisato Cirio, «soprattutto quando sono complesse, richiedono tempo».
Il presidente ha anche inquadrato le difficoltà del settore nel contesto delle tensioni geopolitiche globali, escludendo però che questo possa rappresentare un alibi: «Vuole essere la spiegazione del perché si stanno incontrando delle difficoltà», ha detto di fronte alle preoccupazioni espresse da sindacati e lavoratori. Un punto fermo, secondo Cirio, resta la posizione del governo: «Continua a credere nella siderurgia».

