il commento
|Cuneo, polemica sull’uso del taser. Blengino (Radicali): “strumento di tortura, intervento sproporzionato”
Il cuneese segretario nazionale di Radicali Italiani interviene sul video che circola in rete: “La scarica è continuata anche quando la donna era già a terra. La magistratura faccia chiarezza”
“Le immagini che stanno circolando sull’utilizzo del taser da parte di un Carabiniere nei confronti di una donna in evidente stato confusionale, che minacciava le forze dell’ordine con un coccio di vetro, sono inquietanti. Non sono bastati due agenti della Polizia Locale e due Carabinieri per gestire la situazione senza ricorrere alla scarica elettrica. Dalle immagini, inoltre, il taser sembrerebbe essere stato utilizzato in modo prolungato, con la scarica che pare continuare anche quando la donna era già a terra. Sempre dalle immagini, la donna sembrerebbe essere caduta violentemente in avanti, finendo con il volto a terra”.
Lo dichiara in una nota il cuneese Filippo Blengino, segretario nazionale di Radicali Italiani, che interviene duramente sul video dell’arresto avvenuto a Cuneo, che riporta in auge il dibattito sull’uso delle armi a impulsi elettrici in dotazione alle forze di polizia. L’episodio, filmato da alcuni passanti, è finito rapidamente sui canali social e sulle piattaforme di messaggistica.
“Si tratta – conclude Blengino – di un intervento che appare sproporzionato e inadeguato. Il taser è uno strumento di tortura e riteniamo che debba essere immediatamente rimosso dalla dotazione delle forze dell’ordine. Al tempo stesso, non si può non rilevare come l’azione posta in essere dai Carabinieri sollevi seri interrogativi sotto il profilo della proporzionalità e dell’uso della forza. Ci auguriamo che la magistratura faccia piena chiarezza sull’accaduto e accerti eventuali responsabilità”.

