Logo
Cuneo MIA attacca la Giunta. Bongiovanni: “Bocciato nostro ordine del giorno per la tutela della natura”
Claudio Bongiovanni

Il consigliere di minoranza critica il no della maggioranza al Piano nazionale di ripristino ambientale: “Preferiscono il cemento e i supermercati all’ecologi”

Nell’ultimo Consiglio Comunale di Cuneo è stato respinto un ordine del giorno – presentato dal consigliere comunale di Cuneo MIA, Claudio Bongiovanni, e sottoscritto anche da Cuneo per i Beni Comuni e Indipendenti – che chiedeva al Comune di impegnarsi attivamente in merito al PNR (Piano nazionale di ripristino della natura). Il piano, diretta emanazione del regolamento europeo sulla Nature Restoration Law, ha l’obiettivo di risanare gli ecosistemi degradati, tutelare la biodiversità e aumentare la resilienza climatica dell’Europa.

L’Italia, come ogni stato europeo, sta predisponendo il proprio piano in vista della scadenza del 1° settembre, data in cui le misure diventeranno vincolanti e richiederanno la precedenza persino sui piani regolatori comunali. Ad aprile, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), insieme al Ministero dell’Agricoltura, ha aperto una consultazione pubblica sulla piattaforma dedicata per raccogliere osservazioni sulla bozza. L’ordine del giorno a firma Bongiovanni chiedeva alla Giunta proprio di aderire a questa consultazione pubblica e di farsi portavoce con i Comuni limitrofi.

La bocciatura del documento ha suscitato la piccata reazione del consigliere di Cuneo MIA, che sottolinea come l’unico consigliere di maggioranza a schierarsi a favor sia stato Carlo Garavagno. Durante il dibattito, la capogruppo Carli ha difeso l’operato della Giunta sostenendo che il Comune di Cuneo sia già molto avanti nella tutela ambientale. Di parere opposto Bongiovanni, che contesta questa presunta avanguardia citando tre casi caldi della politica cittadina: il progetto di piazza Europa, che originariamente prevedeva l’abbattimento dei dieci storici cedri dell’Atlante; l‘area adiacente al campo di atletica, dove sorgeranno nuovi supermercati; il nuovo insediamento commerciale previsto di fronte alla caserma dei Vigili del Fuoco, oltre ai continui ritardi sulla revisione del Piano Regolatore.

La Società italiana degli urbanisti ha recentemente espresso pieno sostegno al PNR, definendolo un’occasione unica per correggere le politiche di governo del territorio. Eppure, secondo l’esponente di minoranza, la Giunta si sarebbe trincerata dietro problemi burocratici, affermando di non avere il tempo materiale per analizzare la documentazione.

Il vero nodo del contendere è emerso con l’intervento della consigliera D’Ulisse, che ha giudicato irricevibile il passaggio del testo in cui si chiedeva di applicare da subito il principio di precauzione, sospendendo le nuove autorizzazioni edilizie in funzione del Piano. «Questa è pura ideologia che chi amministra non si può permettere — ha dichiarato la consigliera —. Noi dobbiamo fare i conti con il fatto di amministrare una città, voi potete permettervi le ideologie e i sogni».

«Arriverà presto il momento in cui non ci si potrà più nascondere dietro le carte e l’ambientalismo di facciata — conclude Claudio Bongiovanni ricordando che il PNR diventerà presto obbligatorio per i Comuni con le caratteristiche demografiche di Cuneo —. Aderire oggi avrebbe significato avere veramente a cure il futuro della città; farlo domani per obbligo di legge, continuando a difendere lo status quo fino all’ultimo, avrà tutt’altro valore».