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Consiglio comunale di Cuneo: dal nucleare alla Fondazione CRC, un ordine del giorno fitto di nodi
Il consiglio comunale di Cuneo si riunisce il 22 e 23 giugno 2026 con un ordine del giorno ricco di atti politici e finanziari

Il parlamentino cuneese si riunisce lunedì e martedì con due ordini del giorno firmati dall’opposizione, tre variazioni di bilancio e undici tra interrogazioni e interpellanze su temi che spaziano dalla sicurezza al nuovo ospedale

Il consiglio comunale di Cuneo torna in aula lunedì 22 e martedì 23 giugno con un programma che rispecchia le tensioni politiche degli ultimi mesi. Due ordini del giorno proposti dall’opposizione aprono i lavori, seguiti da tre atti di carattere finanziario e da un blocco di undici interrogazioni e interpellanze che toccano questioni tanto locali quanto nazionali.

Il primo ordine del giorno, a firma dei consiglieri Ugo Sturlese, Luciana Toselli e Aniello Fierro (Cuneo per i Beni Comuni), invita il Comune a prendere posizione sul disegno di legge nazionale sul nucleare, chiedendo che l’Italia punti sulle energie rinnovabili anziché tornare all’atomo. Il secondo, presentato da Giancarlo Boselli e Paolo Armellini (Indipendenti), chiede l’avvio delle procedure per istituire una commissione speciale d’inchiesta sulla rigenerazione dell’area ex Foro Boario, sulle operazioni patrimoniali legate alla Tettoia Vinaj e all’ex Infermeria Cantore.

La parte contabile è affidata all’assessore Valter Fantino, che porta in aula la verifica semestrale sullo stato di attuazione dei programmi del bilancio 2026/2028, la seconda verifica della salvaguardia degli equilibri finanziari ai sensi dell’articolo 193 del Testo unico degli enti locali, e il primo assestamento generale di bilancio con le relative variazioni.

Tra le interrogazioni, spiccano due filoni che hanno già agitato il dibattito pubblico cuneese. Il primo riguarda il parcheggio in area Campidoglio: il consigliere Claudio Bongiovanni chiede aggiornamenti sul progetto, mentre Sturlese si spinge oltre, domandando alla sindaca se sia disposta a riaprire il confronto su un’opera che giudica «sovradimensionata, disfunzionale e in contrasto con il profilo paesaggistico della città». Il secondo filone tocca la Fondazione CRC: Boselli interpella la sindaca su una sua dichiarazione rilasciata a La Stampa il 7 giugno e su quella che definisce un’«operazione di potere», mentre Sturlese parla di «mancata trasparenza» nella gestione dei rapporti tra Comune e Fondazione.

Non mancano temi di prossimità: Armellini chiede conto dello stato di avanzamento del nuovo ospedale di Cuneo e dell’effettiva funzionalità e sicurezza delle piste ciclabili; Noemi Mallone solleva il problema dei furti al complesso Agorà; Franco Civallero interpella l’amministrazione su una Cuneo che giudica trascurata e interroga sulla vicenda accaduta in corso Giolitti la sera del 4 giugno; Bongiovanni torna sulla questione della conversione dei vuoti commerciali in abitazioni o autorimesse.