tecnologia per la salute
|All’ospedale di Ceva inaugurati nuova Tac a 128 strati ed ecografo di ultima generazione
Importanti investimenti al presidio cebano. Il direttore ASL Guerra: «Profonda trasformazione dell’ospedale». I dati confermano la crescita: attività ambulatoriale quasi raddoppiata
Nuove tecnologie a supporto dell’attività dell’ospedale di Ceva. Oggi sono state ufficialmente inaugurate due apparecchiature sanitarie di altissimo livello che andranno a potenziare la diagnostica del presidio a favore di tutto il territorio.
La prima novità riguarda la nuova TAC a 128 strati, che ha di recente sostituito la precedente tecnologia a 16 strati. Come illustrato dal radiologo Gianluca Firullo — che ha seguito l’attivazione del macchinario insieme alla coordinatrice Anna Ponzo — si tratta di un’apparecchiatura decisamente più performante, caratterizzata da un’apertura più ampia e adatta anche per l’esecuzione delle coro-Tc.
Il direttore generale dell’Asl CN1, Giuseppe Guerra, ha sottolineato lo sforzo dell’azienda: «L’Azienda ha investito molto sulle nuove tecnologie nei vari ospedali, in primis su TC ed ecografi. A Ceva, gli ultimi acquisti si aggiungono alla Moc, ma si affiancano anche a investimenti strutturali che porteranno a una profonda trasformazione dell’ospedale, a partire dall’ammodernamento della Dialisi». Alla cerimonia erano presenti anche il direttore amministrativo Diego Poggio, il direttore sanitario di Presidio Alessandro Rapa e il medico di direzione sanitaria Maurizio Ippoliti.
Nella stessa giornata è stato inaugurato il nuovo ecografo multidisciplinare consegnato alla Medicina Interna, reparto diretto da Adalberto Vivaldo (presente anche il direttore del dipartimento Medico Internistico e Riabilitativo Marco Quercio). L’acquisto rientra in un progetto complessivo da 150 mila euro della Fondazione Ospedale Mondovì-Ceva, sostenuto con 110 mila euro dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, rappresentata dal vicepresidente Ezio Raviola.
Un contributo fondamentale è arrivato dal Comune di Ceva. Il sindaco Fabio Mottinelli ha spiegato la scelta virtuosa dell’amministrazione: «Abbiamo scelto di rinunciare allo spettacolo pirotecnico della Mostra del Fungo, destinando le risorse delle annualità 2024 e 2025 all’acquisto di questo ecografo per l’ospedale. Una scelta concreta per lasciare un beneficio duraturo alla comunità».
La presidente della Fondazione, Mariangela Schellino, ha evidenziato il successo della realtà nata due anni fa: «Lo scorso anno abbiamo raccolto circa 200 mila euro grazie a cittadini, comuni e imprenditori. Ora, dopo gli ecografi, stiamo lavorando al progetto della radiologia a domicilio per i pazienti fragili».
Che il presidio di Ceva sia al centro di un rilancio concreto lo dicono i numeri snocciolati dal direttore amministrativo Diego Poggio:
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Personale: Il numero dei dipendenti è in aumento, con 34 nuovi inserimenti a fronte di 19 dimissioni.
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Attività: L’attività ambulatoriale complessa è cresciuta costantemente, passando dai 900 interventi del 2023 ai 1.500 del 2025, con un trend positivo che si sta mantenendo stabile anche nel corso del 2026.


