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Alba lancia la lotta biologica alle zanzare con due mesi di anticipo
Al via l'8 giugno i trattamenti biologici nelle caditoie e nelle aree verdi di Alba: la campagna 2026 parte con quasi due mesi di anticipo rispetto all'anno scorso

La città avvia lunedì 8 giugno i trattamenti antilarvali nelle caditoie, sostenuti da un piano da 30.000 euro cofinanziato dalla Regione Piemonte. Il Bacillus thuringiensis come arma principale.

Alba. Mentre le temperature estive accelerano il ciclo biologico delle zanzare — ogni femmina può generare fino a 200 nuovi esemplari in meno di una settimana — il Comune di Alba ha deciso di non aspettare: lunedì 8 giugno prenderanno il via i primi trattamenti antilarvali nelle caditoie cittadine, con quasi due mesi di anticipo rispetto all’anno scorso.

Dietro la mossa c’è un piano strutturato da 30.000 euro, costruito combinando un finanziamento regionale da 15.000 euro con un’uguale quota stanziata direttamente dall’Amministrazione. La regia scientifica è affidata all’IPLA, l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente, il cui team ha partecipato alla riunione di coordinamento convocata il 28 maggio dall’assessore all’Ambiente Roberto Cavallo.

«La tutela della salute pubblica e il benessere dei nostri concittadini sono una priorità assoluta per questa Amministrazione», ha dichiarato il sindaco Alberto Gatto. «Quest’anno siamo riusciti a mettere in campo un piano d’azione tempestivo, incrementando le risorse e anticipando i tempi per garantire una copertura ottimale su tutto il territorio comunale».

Lo strumento scelto per i trattamenti è il Bacillus thuringiensis israelensis, un batterio naturale efficace sulle larve e rispettoso dell’ecosistema. Gli interventi copriranno una mappa articolata di punti critici: dalle caditoie stradali ai parchi — Parco Tanaro, giardini della zona stazione, aree del quartiere Viale Masera — fino alle aree verdi delle scuole, con particolare attenzione a quelle dell’infanzia, e alle zone limitrofe ai tre cimiteri comunali, già dotati di cartelli informativi per i visitatori. Nel mirino anche i corsi d’acqua minori: Rio Misureto, Rio Verdero e Rio Berlotto.

La campagna, tuttavia, punta a coinvolgere anche i singoli cittadini. «Il primo consiglio, fondamentale, per combattere l’infestazione è rimuovere regolarmente i ristagni d’acqua nelle abitazioni e nei giardini», spiega l’assessore Cavallo. «Alle zanzare bastano pochi centimetri d’acqua stagnante per deporre le uova: dopo circa venti giorni volano altrettante nuove zanzare adulte».

Un richiamo tutt’altro che formale: le specie potenzialmente veicolate dalle zanzare presenti sul territorio includono West Nile Virus, Dengue, Chikungunya e Zika, malattie virali per cui la prevenzione resta la misura più efficace.