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A Cuneo un viaggio nella storia del colonialismo italiano con l’ultimo incontro del San Tomaso

Nel salone de “La Guida” i riflettori si accendono sull’Africa Orientale tra analisi storica, letture teatrali e la presentazione del romanzo “Notturno eritreo” di Giorgio Finello

Sembrerebbe proprio che sia il momento dell’Eritrea, il piccolo e ignorato paese africano che molti di noi hanno difficoltà a collocare correttamente sul mappamondo. Eppure per circa un secolo è stata un territorio di rilevante importanza per l’Italia perché in molte delle nostre famiglie c’era un missionario, un militare, un commerciante, un lavoratore che senz’altro avrebbe avuto qualcosa da raccontare, o forse qualcosa da tacere, su quella storica avventura d’oltremare.

Ma andiamo con ordine. Mercoledì 27 maggio e mercoledì 3 giugno il giornalista e scrittore albese Aldo Cazzullo conduce due puntate del suo programma “Una giornata particolare” dedicandole all’Eritrea e all’Etiopia. Le ricorrenze da celebrare sono due anniversari tondi, la sconfitta di Adua del 1896 e la nostra vendetta del 1936, con l’effimera conquista dell’Etiopia.

Anche i ragazzi che attorno agli anni sessanta frequentarono il Collegio San Tomaso, ora riuniti nell’Associazione Alunni San Tomaso, quando mesi fa programmarono questo breve ciclo di tre incontri decisero di riservare una serata a questa inconsueta materia. Così, dopo il primo stimolante incontro sulla Resistenza nel cuneese e il successivo coinvolgente dibattito sul fine vita, il terzo e ultimo appuntamento ci porterà sulle rive del Mar Rosso.

Sarà l’occasione, con il professor Gigi Garelli direttore dell’Istituto Storico della Resistenza, per analizzare quel periodo tra ottocento e novecento nel corso del quale l’Italia unita, ultima arrivata al banchetto della colonizzazione, conquistò con estrema fatica e poi perse rapidamente i suoi possedimenti nell’Africa Orientale.

A seguire, Giorgio Finello (nella foto), uno di quegli alunni del San Tomaso, presenterà il proprio romanzo, “Notturno eritreo” (edito da Primalpe), tormentata storia contemporanea ambientata ad Asmara, capitale eritrea. L’oscura vicenda di un faccendiere italiano sparito consentirà di aprire uno spiraglio su un mondo poco raccontato, in apparenza lontano da noi ma invece ancora molto vicino.

Gimmi Basilotta, attore e regista di Dispari Teatro di Cuneo, presterà la sua voce alla lettura di alcuni brani tratti dal romanzo mentre il sapiente clarinetto del giovane musicista Isacco Basilotta accompagnerà i vari momenti della serata.

Tutto questo nel Salone de La Guida, giovedì 4 giugno alle 20,30.