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Tettoia Vinaj, debito da 800mila euro: il Comune tratta con i legali
La struttura al centro della controversia che ha generato un debito di 800mila euro verso il Comune

Il credito comprende 540mila euro di canoni non pagati e 300mila di oneri sui parcheggi. Opposizioni critiche: “Rischio di incassare meno del 10%”. Richiesta una commissione d’inchiesta

Cuneo. Durante la seduta del Consiglio Comunale del 27 aprile è riemersa in tutta la sua complessità la vicenda della Tettoia Vinaj, con un debito complessivo stimato in circa 800mila euro nei confronti del Comune. La somma è costituita da 540mila euro di canoni di locazione non versati – importo confermato dalla Corte d’Appello di Torino con sentenza del 26 novembre 2025 – e da circa 300mila euro relativi alla monetizzazione dei parcheggi, che il Comune intende richiedere separatamente.

L’iter giudiziario era partito nel gennaio 2024, quando il Tribunale di Cuneo aveva dichiarato la risoluzione del contratto per grave inadempimento della società Tettoia Vinaj s.r.l., ordinando il rilascio immediato dell’immobile. Il Comune è rientrato in possesso del bene nel giugno 2024, avviando quindi una nuova gara vinta da un operatore che ha regolarmente corrisposto gli oneri di monetizzazione richiesti.

Nello stesso mese l’amministrazione ha trasmesso la documentazione alla Corte dei Conti per le verifiche di competenza. Attualmente è in corso una trattativa tra i legali delle parti per definire il risarcimento del danno.

Le opposizioni hanno espresso forte preoccupazione per l’ipotesi che la transazione possa portare all’incasso di una cifra inferiore al 10% del credito totale, criticando duramente l’operazione originaria. Contestata in particolare la mancanza di una fideiussione iniziale che avrebbe tutelato l’ente, e il fatto che la società non abbia pagato per anni – dal 2014-2015 – prima che l’amministrazione decidesse di intentare causa solo tra il 2019 e il 2021.

La Sindaca Patrizia Manassero ha sottolineato di aver recuperato l’immobile riaffidandolo a un gestore solvente, mentre l’opposizione ha chiesto la costituzione di una commissione speciale d’inchiesta per fare chiarezza definitiva sulla vicenda. In particolare il consigliere Giancarlo Boselli (Indipendenti) ha sottolineato la necessità che l’amministrazione riferisca in modo trasparente alla città gli sviluppi delle trattative legali in corso, ritenendo che le informazioni fornite fino a questo momento non siano del tutto convincenti. Anche altri membri dell’opposizione, come il consigliere Giuseppe Lauria (Futuro Nazionale) e il consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia)  hanno espresso duri giudizi sulla vicenda.

La Sindaca ha spiegato che la soddisfazione deriva dal fatto che, a seguito della causa intentata dal Comune nel 2021, il Tribunale ha dichiarato la risoluzione del contratto per grave inadempimento nel gennaio 2024. Di conseguenza, nel giugno 2024, il Comune è tornato in pieno possesso dell’immobile, ha indetto una nuova gara e ha affidato la struttura a un nuovo gestore che sta regolarmente pagando i canoni. Per Manassero era fondamentale evitare che un luogo così centrale rimanesse vuoto e degradato.