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Sanità piemontese, nasce il tavolo permanente per il reclutamento degli infermieri
Il tavolo permanente riunirà Regione, Azienda Zero, aziende sanitarie e sindacati per affrontare la carenza di personale infermieristico in Piemonte.

Regione Piemonte e sindacati siglano un’intesa per rafforzare il personale sanitario. Istituiti tavolo permanente e cabina di regia per migliorare le assunzioni e garantire i livelli assistenziali. Cirio e Riboldi: “Passo concreto e condiviso”.

La Regione Piemonte affronta la carenza di infermieri con un nuovo strumento di confronto istituzionale. È stato sottoscritto un verbale di intesa tra l’amministrazione regionale e le organizzazioni sindacali che prevede l’attivazione di un tavolo permanente dedicato al rafforzamento del personale sanitario.

L’accordo, siglato nell’ambito del confronto regionale previsto dal contratto nazionale, coinvolge l’Assessorato alla Sanità, la Direzione Sanità, Azienda Zero, le aziende sanitarie del territorio e i sindacati firmatari del contratto collettivo nazionale: Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up. La finalità è definire indirizzi operativi per migliorare le procedure di reclutamento e rispondere in modo strutturale alle necessità del sistema sanitario regionale, compresi i servizi di emergenza territoriale.

“Questo accordo rappresenta un passo concreto e condiviso per rafforzare il nostro sistema sanitario”, hanno dichiarato il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi. “Mettiamo attorno allo stesso tavolo istituzioni, aziende e sindacati per affrontare in modo strutturale il tema del personale, a partire dagli infermieri, che sono una componente fondamentale per garantire la qualità dell’assistenza”.

Accanto al tavolo permanente è prevista anche l’istituzione di una cabina di regia con il compito di individuare le soluzioni più efficaci per rendere rapide e funzionali le politiche di assunzione.

“L’obiettivo è duplice”, hanno proseguito Cirio e Riboldi. “Da un lato migliorare e rendere più efficaci le procedure di reclutamento, dall’altro assicurare nel tempo il fabbisogno necessario per mantenere e rafforzare i livelli assistenziali, compreso il sistema di emergenza sanitaria territoriale. È un risultato importante perché nasce da un confronto costruttivo e dalla volontà comune di dare risposte concrete al sistema sanitario e ai cittadini”.

Nel corso dell’incontro sono stati inoltre definiti gli indicatori per la ripartizione delle risorse aggiuntive una tantum destinate alle prestazioni finalizzate al mantenimento dei livelli assistenziali. Tra i parametri individuati figurano il finanziamento assegnato per il 2026, la spesa effettiva 2025, l’andamento del turnover in rapporto alla consistenza organica delle aziende sanitarie e la distribuzione del personale impiegato nei servizi di emergenza territoriale.

“Riconosciamo l’importanza delle risorse aggiuntive per un supporto immediato”, ha sottolineato Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta. “Tuttavia, siamo consapevoli che non possono sostituire una programmazione strutturale del personale, l’unica vera risposta alla carenza di infermieri e alla necessità di garantire stabilità e qualità nell’assistenza. Ci impegneremo affinché questo tavolo non resti solo un contenitore di confronto, ma produca tempi certi e azioni concrete”.