Sanità, opposizioni: “Il buco di 209 milioni pagato da studenti e fragili”
Le consigliere di AVS denunciano le modalità di copertura del disavanzo sanitario regionale. Secondo le opposizioni, 209 milioni verranno prelevati da diritto allo studio, trasporti e politiche sociali. Contestata la mancanza di trasparenza sui conti delle ASL.
Le consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra Alice Ravinale, Giulia Marro e Valentina Cera hanno attaccato duramente la Giunta regionale del Piemonte sulle modalità di copertura del disavanzo sanitario di 209 milioni di euro.
“Di sanità regionale non si è parlato in sede di bilancio preventivo né di piano socio-sanitario. Secondo la Giunta, mancava la certezza delle risorse in arrivo da Roma”, hanno dichiarato le consigliere in una nota. “Ma a quanto pare quello che manca è la volontà o la capacità della Giunta di capire i conti della sanità regionale”.
Dopo due mesi di silenzio in Commissione e il richiamo in aula con urgenza, le opposizioni avevano chiesto tre elementi: il quadro delle risorse in arrivo da Roma e la loro destinazione, i conti delle ASL da cui si origina il disavanzo e le coperture per le somme necessarie.
“Sulle prime due voci, nessuna risposta e le consuete distrazioni di massa dell’assessore Riboldi”, hanno affermato Ravinale, Marro e Cera, citando il piano di IRCCS, il piano di edilizia sanitaria e il taglio dei costi improduttivi. “Di nuovo le solite ricette miracolose, con tanto di slide fatte con l’intelligenza artificiale, di nuovo nessun numero sullo stato dei conti delle ASL e nessuna prospettiva sui servizi, che continuano a peggiorare”.
Le consigliere hanno evidenziato che i 209 milioni occorrenti – dai 203 milioni previsti a inizio marzo – non vengono più presi dal tesoretto IRPEF e da oscure restituzioni da amministrazioni pubbliche, che avrebbero dovuto ammontare a 96 milioni di euro. “Viene il dubbio che queste voci fossero davvero troppo inaffidabili per il Ministero”, hanno osservato.
Secondo quanto emerso dall’informativa dell’assessore Riboldi, 96 milioni di euro verranno restituiti dalle aziende sanitarie alla Regione per crediti ante 2011 a fronte di una conciliazione delle partite. “Si tratta di metà del disavanzo sanitario. Come verranno investite quelle somme? E soprattutto, perché non ne hanno mai dato evidenza fino ad oggi, benché avessimo chiesto delucidazioni già a inizio giugno?”, hanno chiesto le consigliere, che hanno dovuto recuperare gli allegati alla determina tramite un accesso agli atti.
“Oggi la Giunta Cirio cala la maschera e decide di ripianare il disavanzo togliendo soldi da diritto allo studio (44 milioni), tutela delle risorse idriche (17 milioni), trasporti (23 milioni) e dalle politiche sociali, in particolare dagli interventi per le persone a rischio di esclusione sociale (32 milioni)”, hanno denunciato.
“A pagare il disavanzo sanitario, secondo la Giunta, saranno gli studenti, i più poveri e le persone che già a fatica cercano di utilizzare il trasporto pubblico. Non consentiremo anche questo blitz a danno di studenti, pendolari e persone fragili, dopo l’aumento delle tasse dello scorso anno”, hanno concluso Ravinale, Marro e Cera.


