scelta di pace
|L’Italia ripudia la guerra: a Bra un presidio cittadino per la pace
Venerdì 8 maggio in via Cavour musica e letture per riflettere sull’Articolo 11 della Costituzione: iniziativa promossa dalle reti pro-Palestina e dalle associazioni del territorio
Venerdì 8 maggio, dalle ore 18 alle 19, in via Cavour a Bra, si terrà un presidio cittadino aperto a tutte e tutti. Sarà un momento semplice ma significativo, pensato per incontrarsi, ascoltare e riflettere insieme. Il presidio sarà arricchito da musica dal vivo, letture condivise e interventi ispirati ai contenuti del volantino provinciale dedicato all’articolo 11 della Costituzione, che afferma con forza che l’Italia ripudia la guerra.
L’appuntamento di Bra rappresenta il primo momento pubblico di diffusione del volantino provinciale, che a partire dal primo maggio sta comparendo in tutta la provincia di Cuneo grazie all’impegno di reti, associazioni e cittadini che si stanno spendendo per “percorsi e proposte di Pace”. L’iniziativa, promossa e condivisa da Cuneo per Gaza, Saluzzo per Gaza, Rete Cuneese per la Palestina e da numerose realtà associative attive nei diversi territori, nasce con l’obiettivo di favorire una riflessione tra le cittadine e i cittadini sul significato dell’articolo 11 della Costituzione – “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” – e sulle politiche che oggi rischiano di metterne in discussione il senso più profondo.
“In un tempo in cui – si legge in una nota – crescono le spese militari e si riducono gli investimenti in scuola, sanità e servizi, questo presidio vuole essere uno spazio aperto di consapevolezza e partecipazione. Un’occasione per fermarsi, ascoltare e scegliere insieme parole e gesti diversi: quelli della pace, della giustizia e della solidarietà. Non sarà solo un momento di protesta, ma soprattutto un momento di comunità: fatto di musica, di gioia, di condivisione e di presenza. Un invito rivolto a tutte e tutti a partecipare, portando la propria voce, la propria sensibilità e il proprio desiderio di un futuro diverso. Perché la pace non è un’idea astratta, ma una scelta concreta che si costruisce insieme, passo dopo passo”.


